Mancano ormai due giorni alla scadenza fissata dall’Agenzia per l’Italia Digitale per un adempimento che riguarda l’intera Pubblica amministrazione italiana. Entro il 23 settembre, ogni ente pubblico titolare di un sito web o di un’applicazione mobile deve presentare, o aggiornare se già pubblicata negli anni scorsi, la propria dichiarazione di accessibilità.
Si tratta di un documento che fotografa lo stato di conformità dei servizi digitali dell’amministrazione, indicando gli eventuali contenuti non accessibili e il meccanismo di feedback attraverso cui i cittadini, in particolare le persone con disabilità, possono segnalare barriere digitali e chiedere supporto. La procedura si svolge esclusivamente online, tramite l’applicazione messa a disposizione da AgID all’indirizzo form.agid.gov.it, alla quale può accedere solo il Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD), a condizione che la sua e-mail istituzionale sia correttamente censita sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni. Per una dichiarazione relativa a un sito nuovo, la piattaforma genera al termine un link univoco da inserire nel footer del sito o nella sezione dedicata dell’app; per un aggiornamento di dichiarazioni già pubblicate è invece sufficiente confermare la pubblicazione a valle della revisione dei contenuti.
L’obbligo discende dalla Legge 4/2004, così come modificata dal decreto legislativo 106/2018 in recepimento della direttiva europea 2016/2102. Con il decreto legislativo 82/2022 l’adempimento è stato esteso anche ai soggetti privati che erogano determinati servizi e che superano, negli ultimi tre esercizi, una media di fatturato di 500 milioni di euro, obbligati a fornire le informazioni sull’accessibilità secondo le modalità previste dallo stesso decreto.
Per gli enti che ricorrono a professionisti o consulenti esterni nella gestione degli adempimenti digitali, la scadenza è anche un’occasione per verificare in concreto il livello di fruibilità dei servizi online. Sulla piattaforma monitoraggio.accessibilita.agid.gov.it sono già consultabili i dati sull’andamento delle pubblicazioni e sul livello medio di conformità dei siti e delle app della PA a livello nazionale.
Per gli enti e i professionisti che devono ancora verificare la propria posizione, Servicematica offre un controllo rapido di conformità del sito o dell’app, per capire in tempo utile se la dichiarazione va presentata ex novo o semplicemente aggiornata, ed evitare di arrivare al 23 settembre senza un quadro chiaro della propria situazione.
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