28 Luglio 2026 - Giustizia civile

Giustizia civile e PNRR: cento milioni legati all’abbattimento dell’arretrato. Ecco come funziona

Con l'ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate 2025, siglata al Ministero della Giustizia oggi, prende forma l'architettura che àncora l'incentivazione del personale giudiziario a due parametri di efficienza della giustizia civile: la riduzione delle pendenze e il disposition time. Un ingranaggio che riguarda da vicino chi la giustizia civile la pratica ogni giorno

28 luglio 2026 – Dietro l’obiettivo, tante volte richiamato, di una giustizia civile più rapida c’è anche una macchina di incentivi economici che lega la retribuzione accessoria del personale amministrativo al concreto abbattimento dell’arretrato. L’ipotesi di accordo sull’utilizzazione del Fondo Risorse Decentrate per l’anno 2025 — sottoscritta oggi 28 luglio 2026 dalla delegazione di parte pubblica guidata dal Viceministro Sisto e dalle organizzazioni sindacali del comparto Funzioni centrali — rende leggibile quel meccanismo. E lo fa con numeri e parametri che meritano attenzione anche da parte dell’avvocatura, perché incidono sulla velocità con cui i procedimenti civili vengono definiti.

La base normativa: l’art. 23 del d.l. 19/2024 e l’investimento M1C1-1.8

Il fondamento è l’art. 23 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19 (convertito dalla legge 56/2024), che per gli anni 2024 e 2025 ha previsto risorse specifiche per incentivare il personale amministrativo degli uffici giudiziari che contribuisce alla riduzione dei procedimenti civili pendenti, in relazione al grado di conseguimento degli obiettivi PNRR.

Il Ministero ha individuato, a valere sull’investimento M1C1-1.8 del PNRR, la quota di 100 milioni di euro da destinare all’incremento del Fondo per il 2025, con direttiva del Ministro del 10 dicembre 2025 registrata dalla Corte dei conti il 15 gennaio 2026. Il trasferimento delle somme è stato poi disposto dal Direttore generale dell’Unità di missione PNRR il 9 giugno 2026. Si tratta di risorse aggiuntive rispetto ai 158,5 milioni ordinari del Fondo, e sono riferite integralmente all’Amministrazione giudiziaria: destinatario è il personale amministrativo in servizio, a qualsiasi titolo, presso Tribunali, Corti d’appello e Corte di cassazione.

I due parametri: pendenze civili e disposition time

Il cuore del sistema sta nella misurazione. La performance dell’ufficio giudiziario viene valutata su due parametri distinti, ciascuno dei quali governa metà delle risorse.

Il primo 50% è collegato alla riduzione delle pendenze civili. L’accordo assume come obiettivo generale una riduzione nella misura dell’85% alla data del 31 dicembre 2025 e gradua l’attribuzione delle risorse con una scala di coefficienti: dal coefficiente 1,2 per gli uffici che superano l’85%, fino allo 0,0 per quelli che restano al di sotto del 50%.

Il secondo 50% è ripartito sulla base del disposition time civile, misurato attraverso due indicatori ponderati: la riduzione percentuale delle pendenze al 31 dicembre 2025 rispetto al 31 dicembre 2019 (peso 0,5) e l’aumento percentuale delle definizioni 2025 rispetto alle definizioni 2024 (peso 0,5). Anche qui operano scale di coefficienti crescenti in funzione del risultato raggiunto.

La distribuzione a livello di singolo ufficio è effettuata dall’amministrazione centrale sulla base della pianta organica e dei coefficienti associati al grado di conseguimento degli obiettivi. Per i tribunali privi di pianta organica — interessati dal rinvio della chiusura connesso alla riforma della geografia giudiziaria (d.lgs. 155/2012) — si considerano le piante organiche previgenti.

Il tetto del 15% e il coefficiente di perequazione

Due clausole tecniche completano il quadro. In sede di liquidazione, le risorse attribuite a ciascun ufficio sono erogate agli aventi diritto nel limite del 15% del trattamento economico individuale complessivo lordo annuo; l’eventuale quota non attribuibile viene riversata sui conti di tesoreria, come impone l’art. 23, comma 3, del d.l. 19/2024.

Inoltre, poiché gli incentivi PNRR si sovrappongono in parte alle ordinarie voci di performance e fondo di sede finanziate dal FRD, per gli uffici giudicanti interessati (Tribunali, Corti d’appello, Corte di cassazione) viene applicato un coefficiente di perequazione pari a 0,4, per evitare duplicazioni nel finanziamento delle medesime attività.

Perché interessa l’avvocatura

La logica è quella, ormai consolidata nel comparto giustizia, del pagamento per risultato: non erogazioni “a pioggia”, ma compensi correlati a miglioramenti di produttività misurabili e previamente definiti. Per chi esercita la professione, il dato rilevante è che l’accelerazione dei procedimenti civili non è affidata soltanto agli organici della magistratura o all’Ufficio per il processo, ma è sostenuta anche da un sistema premiale rivolto al personale amministrativo, tarato proprio sugli indicatori — pendenze e disposition time — che scandiscono i tempi effettivi del contenzioso. È, in altre parole, uno dei fili che collegano gli obiettivi PNRR alla durata reale delle cause.

In margine: gli incentivi tecnici sugli appalti e l’ultrattività del vecchio Codice

Nello stesso tavolo del 28 luglio sono stati siglati anche i due accordi sugli incentivi tecnici per gli appalti ex art. 113 del d.lgs. 50/2016 e D.M. 124/2021, con la ripartizione di un fondo 2024 pari a 7,6 milioni di euro tra le articolazioni ministeriali. Il profilo di interesse giuridico è nell’ambito temporale: gli accordi si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati o inviati entro il 1° luglio 2023, secondo il regime transitorio degli artt. 226 e 229 del d.lgs. 36/2023. Un promemoria concreto di come il “vecchio” Codice dei contratti pubblici continui a produrre effetti, per stralci significativi, ben oltre la sua formale sostituzione — con ricadute che investono anche la digitalizzazione delle procedure di gara, cui è destinata una quota specifica del fondo a favore del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia.


Le intese di oggi 28 luglio 2026 costituiscono, allo stato, ipotesi di accordo soggette ai previsti controlli. L’effettiva erogazione delle risorse resta condizionata ai passaggi attuativi e alla certificazione dei risultati.

Leggi i documenti integrali:

INCENTIVI APPALTI (IPOTESI ACCORDO – PARTE ECONOMICA)

INCENTIVI APPALTI (ACCORDO – PARTE NORMATIVA)

FRD 2025 IPOTESI ACCORDO

Articoli simili

Giustizia PNRR, missione compiuta. Ma i numeri svelano dove il sistema rischia ancora di incepparsi

I target europei sono stati raggiunti con risultati che fino a pochi anni fa sembravano fuori portata: tempi ridotti, arretrato quasi azzerato e un ruolo…

Privacy, il Tribunale di Milano apre la strada alle class action per lo scraping dei dati

Una decisione destinata a fare giurisprudenza: ammessa per la prima volta in Italia un'azione rappresentativa per una presunta violazione del GDPR. La pronuncia rafforza la…

Stangata UE su AliExpress: multa da 550 milioni per prodotti illegali e contraffatti

La Commissione europea accerta gravi violazioni del Digital Services Act: la piattaforma non avrebbe valutato né limitato adeguatamente i rischi legati alla vendita di prodotti…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto