10 Giugno 2026 - Sicurezza stradale

Autovelox, arriva il decreto sulle omologazioni: via libera automatico per i modelli più recenti

Firmato il nuovo provvedimento che disciplina omologazioni, verifiche e controlli degli autovelox. I dispositivi approvati dal 2017 in poi saranno considerati automaticamente omologati, mentre per quelli più datati sarà necessario un nuovo iter tecnico

Nuove regole per gli autovelox e per la validità degli accertamenti sulle violazioni dei limiti di velocità. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il decreto che definisce un quadro organico per l’omologazione e il controllo delle apparecchiature utilizzate sulle strade italiane, con l’obiettivo di rafforzare la certezza giuridica delle sanzioni e superare le criticità emerse negli ultimi anni sul fronte giurisprudenziale.

Il provvedimento interviene in un contesto caratterizzato da numerose contestazioni e da diverse pronunce della Corte di Cassazione, che hanno più volte evidenziato la distinzione tra semplice approvazione ministeriale e omologazione degli strumenti di rilevazione. Proprio per rispondere a queste incertezze, il nuovo decreto introduce un sistema uniforme destinato a tutti i dispositivi utilizzati per il controllo della velocità.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il regime transitorio. Gli autovelox approvati secondo le disposizioni del decreto ministeriale del 13 giugno 2017 saranno considerati automaticamente omologati, senza necessità di ulteriori procedure amministrative. Tali apparecchiature potranno quindi continuare a essere utilizzate, purché rispettino gli obblighi relativi alle verifiche periodiche e alle operazioni di taratura previsti dalla nuova disciplina.

Diversa la situazione per i dispositivi più datati. Gli autovelox approvati prima dell’entrata in vigore delle regole del 2017 non beneficeranno di alcun riconoscimento automatico. Per poter essere impiegati negli accertamenti dovranno ottenere una specifica omologazione secondo i nuovi criteri tecnici, attraverso una procedura che richiederà l’integrazione della documentazione già depositata dai produttori.

Il decreto introduce inoltre una serie di prescrizioni finalizzate a garantire la qualità e l’affidabilità delle rilevazioni. Vengono disciplinate in modo dettagliato le procedure di omologazione dei prototipi, le verifiche iniziali, i controlli periodici di funzionalità, le operazioni di taratura e la conformità della produzione rispetto ai modelli autorizzati.

L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare la tracciabilità di tutte le attività tecniche svolte sui dispositivi e di ridurre il rischio di contestazioni sulla validità delle misurazioni effettuate. In quest’ottica assume particolare importanza anche il sistema di registrazione degli apparati nell’elenco ufficiale disponibile sul Portale dell’Automobilista, requisito che resta obbligatorio e che si collega alle attività di censimento previste dalla normativa introdotta nel 2025.

Il nuovo quadro normativo prevede infine che le richieste di approvazione ancora pendenti vengano automaticamente trasformate in domande di omologazione, evitando la necessità di avviare nuovi procedimenti da zero.

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