24 Aprile 2026 - Fisco

Compensi agli avvocati sotto controllo fiscale: dal 15 giugno cambia la riscossione

Movimento Forense critica la nuova disciplina: “Misure sproporzionate e senza confronto, rischio effetti distorsivi per l’intera categoria”

A partire dal prossimo 15 giugno, i compensi dovuti agli avvocati da parte della Pubblica Amministrazione – inclusi quelli relativi al Gratuito Patrocinio – saranno automaticamente sottoposti a verifica della regolarità fiscale dei professionisti, attraverso il passaggio diretto alla riscossione. La novità più rilevante riguarda l’eliminazione della soglia minima di 5.000 euro finora prevista, senza alcun filtro preventivo né possibilità di interlocuzione.

Una modifica che segna un cambio significativo nel rapporto tra professionisti e amministrazione, ma che ha già sollevato forti critiche. Movimento Forense ha espresso un dissenso netto nei confronti della nuova disciplina, ritenuta non solo inadeguata, ma anche potenzialmente dannosa.

Secondo l’associazione, le disposizioni si caratterizzano per una marcata carenza di chiarezza e coerenza, con il rischio di generare ulteriore confusione anziché semplificare il quadro normativo. Un impianto che, invece di fornire certezze operative, potrebbe tradursi in interpretazioni divergenti e applicazioni disomogenee, con ricadute dirette su cittadini e operatori.

Particolarmente critico, inoltre, l’impatto sulla categoria forense. Le misure vengono giudicate sproporzionate rispetto agli obiettivi dichiarati, introdotte senza un’adeguata valutazione preventiva e soprattutto senza un reale confronto con i soggetti coinvolti. Un approccio che, secondo Movimento Forense, ignora le esigenze concrete della professione e rischia di produrre effetti distorsivi difficilmente reversibili.

A rendere ancora più problematico il quadro è l’assenza di un periodo di transizione e di un limite minimo operativo, elementi che avrebbero potuto attenuare l’impatto della riforma e garantire una maggiore sostenibilità per i professionisti. La mancanza di strumenti di dialogo e gradualità viene letta come un segnale di scarsa attenzione verso la dignità del lavoro forense.

Per queste ragioni, Movimento Forense chiede con urgenza una revisione radicale del provvedimento, fondata su criteri di chiarezza, proporzionalità e reale ascolto delle istanze della categoria. In assenza di correttivi, avverte l’associazione, il rischio è quello di compromettere la fiducia nel processo normativo e di penalizzare ingiustamente l’intero sistema professionale.


LEGGI ANCHE

AIGA presenta alla ministra Locatelli proposte in materia di disabilità

Nella Sala Refettorio della Camera dei Deputati si è svolto il convegno dal titolo “La disabilità nel [del] sistema della giustizia”, organizzato dai dipartimenti della…

Congresso ANM: no alla separazione delle carriere e al tentativo di indebolire il Consiglio Superiore della Magistratura

Il 36° Congresso ANM si è concluso con il via libera, per acclamazione, alla mozione presentata dal segretario generale ANM Salvatore Casciaro. Il testo esprime…

Riforma del CSM: l’ANM boccia la proposta del Guardasigilli

L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) esprime profonda preoccupazione per la riforma del CSM proposta dal Ministro della Giustizia. In una nota ufficiale, l’ANM critica duramente quella…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto