Roma, 14 aprile 2026 – Oltre 67 mila beneficiari, per un totale di 140 milioni di euro. È il volume economico degli indennizzi per irragionevole durata dei processi previsti dalla legge Pinto. L’azione mirata del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero per ridurre l’arretrato accumulato dal 2014 al 2023 ha ricevuto un vivo apprezzamento in audizione da parte del Presidente della Corte dei conti, Guido Carlino.
Alla significativa riduzione dell’arretrato vanno aggiunti oltre 80 milioni di euro liquidati dalle Corti d’Appello per le istanze del 2025. Per quanto riguarda il Fondo imputati assolti, sono stati rimborsati 4,5 milioni di euro a 780 cittadini.
L’apprezzamento della Corte dei conti arriva anche in merito a un risultato mai raggiunto prima da via Arenula: la chiusura dell’anno contabile senza debiti fuori bilancio. Tutte le fatture in carico agli uffici giudiziari per spese di giustizia e spese per intercettazioni sono state pagate.
Merito di una “grande sinergia tra il ministero e gli uffici periferici nel raggiungere questi straordinari risultati”, ha sottolineato la Capo Dipartimento per gli affari di giustizia, Antonia Giammaria.
Articoli simili
Al congresso straordinario delle Camere penali a Brescia, il presidente del CNF Francesco Greco apre un fronte su contraddittorio, processo in assenza e condizioni carcerarie,…
La Prima sezione penale chiarisce che la revoca della sospensione condizionale su condanne definitive anteriori alla riforma Cartabia non riapre i termini per chiedere le…
“Di soli diritti moriremo”: la frase di Marchionne che l’Italia continua a discutere
A oltre un decennio dal discorso alla Bocconi, le parole dell'ex amministratore delegato di Fiat-Chrysler tornano periodicamente d'attualità

