È stata ufficialmente avviata la sessione 2026 degli esami per l’iscrizione all’albo speciale degli avvocati abilitati al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle altre giurisdizioni superiori. Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo scorso, segna uno dei passaggi più rilevanti nel percorso professionale dell’avvocatura.
La selezione, indetta dal Ministero della Giustizia, si rivolge a professionisti già iscritti all’albo che intendano conseguire l’abilitazione al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e agli altri organi giurisdizionali di vertice.
Per accedere è necessario dimostrare un’esperienza consolidata: almeno cinque anni di esercizio della professione davanti ai Tribunali e alle Corti di Appello, affiancati da un periodo equivalente di pratica qualificata presso uno studio legale abilitato al patrocinio in Cassazione. Un doppio requisito che punta a garantire competenze tecniche avanzate e familiarità con le dinamiche del giudizio di legittimità.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 5 giugno 2026. Le istanze dovranno essere inviate al Ministero della Giustizia corredate dalla documentazione richiesta, tra cui le attestazioni sull’attività professionale svolta e le dichiarazioni di pratica forense, oltre ai contributi previsti tramite PagoPA.
Il percorso selettivo si articola in tre prove scritte e una prova orale. Gli elaborati scritti consisteranno nella redazione di ricorsi per cassazione in materia civile, penale e amministrativa, con la possibilità, per quest’ultima, di optare per un ricorso al Consiglio di Stato o alla Corte dei Conti. Per ciascuna prova saranno concesse sette ore, a conferma dell’elevato livello tecnico richiesto.
Superata la fase scritta, i candidati accederanno all’orale, che consisterà nella discussione di una questione giudiziale volta a verificare non solo la preparazione teorica, ma anche la capacità argomentativa e l’attitudine al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La prova sarà pubblica e avrà una durata minima di trenta minuti.
Il sistema di valutazione prevede una soglia rigorosa: per ottenere l’idoneità sarà necessario conseguire una media complessiva di almeno sette decimi, senza scendere sotto i sei decimi in ciascuna prova.
Le date delle prove scritte saranno comunicate con successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 17 luglio 2026. Un passaggio atteso da centinaia di professionisti che si preparano ad affrontare una delle selezioni più impegnative della carriera forense. L’accesso all’albo speciale rappresenta infatti non solo un avanzamento professionale, ma anche l’ingresso in un ambito altamente qualificato della giurisdizione, dove la precisione tecnica e la capacità di sintesi giuridica diventano elementi decisivi per la tutela dei diritti.