Un piano casa per le giovani coppie, un nuovo intervento sull’Irpef, il contenimento strutturale delle bollette e misure a favore di famiglia, natalità e scuola paritaria. Sono questi i punti cardine attorno a cui ruota il cantiere della prossima manovra di bilancio, così come delineato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle anticipazioni sugli obiettivi di fine legislatura.
Abitazioni per i giovani: il Piano Casa
La priorità dichiarata riguarda il tema abitativo. L’obiettivo è offrire abitazioni a prezzi calmierati, con particolare attenzione alle giovani coppie. Attualmente resta attiva solo la garanzia statale fino all’80% del mutuo per gli under 36 che acquistano la prima casa, mentre sono scadute a fine 2024 le agevolazioni fiscali sulle imposte e sull’Iva.
Il progetto di social housing, illustrato dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, prevede l’impiego di 660 milioni già stanziati con le ultime leggi di Bilancio, da spendere entro il 2030, con la possibilità di attingere a fondi europei (InvestEu e Bei). Il piano, che punta su partenariati pubblico-privati, mira a rispondere al disagio abitativo soprattutto nelle aree urbane più colpite.
Irpef, nuovo taglio per il ceto medio
Dopo l’accorpamento delle prime due aliquote entrato in vigore nel 2024, che ha portato al 23% l’imposta per i redditi fino a 28 mila euro, il governo punta ora a ridurre la seconda aliquota dal 35% al 33%, innalzando lo scaglione da 50 a 60 mila euro lordi. Una misura che allargherebbe i benefici al ceto medio, ma che richiede coperture strutturali da almeno 4 miliardi di euro annui.
Il problema restano le risorse: il concordato preventivo biennale per le partite Iva non ha generato gli incassi sperati, mentre la Lega, che esprime il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, spinge su altre priorità, come una nuova rottamazione delle cartelle e l’estensione della flat tax al 15% per le partite Iva fino a 100 mila euro (oggi il limite è 85 mila).
Le opposizioni criticano l’impostazione, giudicando inefficace il sostegno ai redditi falcidiati dal fiscal drag e troppo indulgente verso gli autonomi.
Natalità e scuola paritaria
Un altro tassello della manovra sarà il Piano nazionale per la famiglia 2025-2027, con focus sul sostegno alla natalità e sulla parità scolastica. L’obiettivo è garantire un pieno esercizio della libertà educativa e contrastare il calo demografico attraverso incentivi concreti a favore delle famiglie.
Energia: obiettivo abbassare i costi strutturalmente
Il governo punta infine a un taglio stabile del prezzo dell’energia, oggi ancora troppo alto rispetto agli altri Paesi europei. Nel 2024, il costo medio dell’elettricità in Italia è stato quasi il doppio di quello francese, un divario che pesa tanto sulle imprese quanto sulle famiglie.
Un cantiere ancora aperto
La strada resta complessa: tra vincoli di bilancio e coperture da individuare, la manovra dovrà mediare tra esigenze diverse della maggioranza. Ma l’esecutivo scommette sulla centralità di tre direttrici – casa, fisco e natalità – per dare un segnale concreto alle famiglie italiane e accompagnare la legislatura verso le scadenze decisive.
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