1 Luglio 2025 - PA | Il ddl sul merito

Nuove regole per carriera e merito nella pubblica amministrazione: via libera definitivo dal Governo

Approvato il disegno di legge che ridefinisce valutazioni, avanzamenti di carriera e accesso alla dirigenza per i dipendenti pubblici, lo annuncia il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. Introdotta anche una selezione riservata per funzionari con almeno cinque anni di servizio.

Roma, 30 giugno 2025 – Cambia il sistema di progressione e valutazione del personale nella pubblica amministrazione. Con il via libera definitivo del Consiglio dei ministri, il disegno di legge sul merito e sulla leadership per i dirigenti pubblici è pronto a fare il suo ingresso in Parlamento.

Il provvedimento introduce nuovi criteri per la misurazione della performance e per lo sviluppo professionale dei dipendenti pubblici, puntando a premiare i risultati raggiunti e non più soltanto l’anzianità di servizio. Sarà possibile ottenere un incremento retributivo progressivo collegato direttamente al merito, estendendo il sistema anche a Regioni, Province e Comuni, incluse le autonomie speciali.

Tra le principali innovazioni c’è l’apertura di percorsi di carriera riservati ai funzionari, che potranno concorrere per una quota del 30% dei posti disponibili da dirigente di seconda fascia ogni anno. La selezione avverrà attraverso bandi pubblici riservati a chi avrà maturato almeno cinque anni di servizio nella propria area o due anni in quella di elevata qualificazione.

Le candidature saranno esaminate da una commissione composta da sette membri, tra dirigenti interni, esperti esterni e un dirigente generale di altra amministrazione. La procedura di selezione prevede colloqui individuali, valutazioni delle attività svolte e prove pratiche, con un’attenzione specifica alle capacità di leadership e gestione dei gruppi di lavoro.

Il nuovo incarico dirigenziale avrà durata triennale e potrà essere rinnovato una sola volta. Al termine del primo mandato, un’ulteriore commissione valuterà i risultati conseguiti per confermare o meno il ruolo.

Nella stessa seduta, il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato un emendamento al decreto fiscale che prevede un contributo straordinario di 500 euro destinato alle famiglie che, dopo 18 mesi di assegno di inclusione, non riceveranno più il sussidio tra luglio e ottobre 2025. Stanziati complessivamente 250 milioni di euro per coprire l’intervento a favore di circa 500 mila nuclei familiari.

Approvata anche la proroga della copertura Inail per studenti e personale scolastico, a tutela della sicurezza negli ambienti educativi.


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