17 Giugno 2025 - CIVILE | Risarcimento danni

Danno biologico in incidente stradale: la Cassazione unifica i criteri di risarcimento

Anche nei contratti di trasporto pubblico valgono le tabelle per le micropermanenti previste dal Codice delle assicurazioni. La Suprema Corte: “Conta la circolazione del veicolo, non il titolo della responsabilità”

Una nuova ordinanza della Corte di Cassazione mette ordine in materia di risarcimento dei danni da incidenti stradali, chiarendo un punto rimasto a lungo oggetto di incertezze interpretative. Con la decisione n. 13885 depositata il 9 aprile 2025, la Terza sezione civile ha stabilito che, ai fini della liquidazione del danno biologico per lesioni di lieve entità, devono applicarsi i criteri previsti dall’articolo 139 del Codice delle assicurazioni private (CAP) anche quando il sinistro si verifica nell’ambito di un contratto di trasporto pubblico di linea.

La questione su cui i giudici di legittimità sono intervenuti riguarda la rilevanza o meno del titolo della responsabilità — contrattuale o extracontrattuale — nella determinazione del risarcimento per le cosiddette micropermanenti. In particolare, se il danneggiato viaggiava su un mezzo pubblico al momento del sinistro, la liquidazione del danno deve comunque avvenire secondo le tabelle fissate dal CAP, esattamente come se si trattasse di un ordinario incidente stradale tra privati.

La Corte ha chiarito che il criterio determinante è il collegamento tra il danno e la circolazione di un veicolo a motore, indipendentemente dal fatto che il rapporto tra le parti sia regolato da un contratto di trasporto. Come ricordato dai giudici, la legge considera “circolazione” qualunque movimento o sosta di un veicolo su area pubblica o privata, e il risarcimento deve seguire regole uniformi in base alla natura dell’evento lesivo, non al tipo di responsabilità invocata.

Il principio affermato è semplice quanto incisivo: non avrebbe senso adottare criteri diversi per il risarcimento di un danno alla salute solo perché il danneggiato è anche contraente di un contratto di trasporto. In questo modo si evitano discrepanze che potrebbero dipendere dalla scelta soggettiva del danneggiato se agire in base alla responsabilità contrattuale o extracontrattuale.

Una posizione, quella della Cassazione, che richiama anche precedenti significativi, come la sentenza n. 26792 del 2008 delle Sezioni Unite, dove si ribadiva la centralità del diritto alla salute come interesse primario da tutelare, a prescindere dal tipo di rapporto giuridico tra le parti.


LEGGI ANCHE

Gli artificieri di Roma hanno un nuovo cane robot

I carabinieri hanno arruolato Saetta, un cane robot, assegnato al Nucleo Artificieri di Roma per svolgere interventi ad alto rischio. È una novità per l’Italia…

Rottamazione quinquies, una proposta per l’estensione ai contributi di Cassa Forense

Presentata una bozza di emendamento alla Legge di Bilancio 2026: l’obiettivo è includere le Casse private nella definizione agevolata, ripristinando la parità di trattamento già…

validità del registro INI-PEC

Corretta l’ordinanza sulla mancata validità del registro INI-PEC

Con ordinanza n. 29749/2019 pubblicata il 15 novembre 2019 la Cassazione ha corretto la precedente 24160/2019 cancellando la frase relativa alla mancanza di validità del…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto