21 Maggio 2026 - Attività digitali

Cripto-attività, l’Europa riapre il dossier MiCA

La Commissione europea avvia una consultazione pubblica sul regolamento che disciplina il mercato delle cripto-attività. Obiettivo: verificare se il quadro normativo introdotto nel 2024 sia ancora adeguato rispetto all’evoluzione tecnologica, ai nuovi equilibri internazionali e alla crescita del settore digitale

La Commissione europea ha avviato una consultazione per raccogliere osservazioni dai portatori di interesse e dal pubblico sul funzionamento del quadro normativo dell’UE relativo alle cripto-attività, ossia il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA).

Poiché i mercati delle cripto-attività e il più ampio contesto politico continuano ad ampliarsi, la Commissione sta valutando se l’attuale quadro normativo resti adeguato allo scopo.

Entrato in vigore nel 2024, il regolamento MiCA ha istituito un quadro armonizzato a livello dell’UE per le cripto-attività e i relativi servizi, disciplinando le cripto-attività, i token collegati ad attività e i token di moneta elettronica (stablecoin), nonché i loro emittenti e i prestatori di servizi per le cripto-attività.

Dall’elaborazione del regolamento MiCA, i mercati delle attività digitali hanno continuato a evolversi, mentre anche il contesto politico e normativo globale è cambiato in modo significativo. La Commissione sta pertanto valutando se il quadro dell’UE debba essere aggiornato alla luce degli sviluppi del mercato e del panorama internazionale.

La consultazione mira a raccogliere osservazioni sui principali elementi costitutivi del MiCA. Comprende un questionario pubblico destinato ai singoli cittadini e un questionario mirato con quesiti più tecnici e giuridici rivolto ai portatori di interesse, quali emittenti di attività digitali e prestatori di servizi, istituzioni finanziarie, fornitori di tecnologia, mondo accademico, gruppi di riflessione, associazioni di settore, organizzazioni dei consumatori e dell’interesse pubblico, nonché autorità pubbliche dell’UE.

La consultazione resterà aperta fino al 31 agosto e le osservazioni raccolte contribuiranno a orientare la futura strategia della Commissione sulle attività digitali.


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