Secondo una nuova relazione scientifica del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea, l’intelligenza artificiale (IA) generativa potrebbe stimolare in modo significativo l’innovazione e la produttività in settori chiave dell’Unione, dall’assistenza sanitaria, all’istruzione, alle industrie culturali e creative. La relazione sulle prospettive evidenzia il potenziale trasformativo dell’IA generativa in termini di innovazione, produttività e cambiamento sociale. Ma sottolinea anche che il suo rapido sviluppo comporta rischi trasversali, tra cui l’amplificazione della misinformazione, distorsioni algoritmiche, perturbazioni del lavoro e problemi di privacy, che richiedono un’attenzione urgente.
Per sfruttare i vantaggi dell’IA generativa salvaguardando al contempo i diritti fondamentali, la relazione sottolinea la necessità di un approccio programmatico multidisciplinare e strategico. Viene richiesto inoltre uno stretto allineamento con le normative dell’Unione europea, quali il regolamento sull’IA e la legislazione sui dati, nonché con le politiche di innovazione dell’UE in materia di IA per garantire che la IA generativa rimanga affidabile, inclusiva e pienamente allineata ai valori democratici e alle leggi dell’UE.
Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Start-up, la ricerca e l’innovazione, ha dichiarato: “L’Europa ha il potenziale per assumere un ruolo guida nell’IA generativa. Con le politiche e gli investimenti giusti possiamo stimolare la competitività e l’innovazione. La consulenza scientifica indipendente aiuta l’Unione europea a beneficiare di una tecnologia complessa e rapida come l’IA generativa”.
La Commissione ha avviato una prima serie di opportunità di finanziamenti dell’Unione europea con quasi 700 milioni di € per integrare l’IA generativa in settori strategici europei quali l’industria manifatturiera, la robotica, la salute e l’energia. Ricercatori, innovatori, imprese industriali e altri soggetti candidati entreranno a far parte di GenAI4EU, l’iniziativa faro della Commissione per promuovere l’IA generativa “made in Europe”.
La relazione è disponibile online.
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