ROMA – La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12981/2025, ha fatto chiarezza su un aspetto cruciale in materia di contenzioso tributario: la validità della notifica delle cartelle di pagamento in caso di difformità tra la copia della relata rilasciata al notificante e quella consegnata al contribuente.
Spesso si verifica che la copia in possesso dell’ufficio sia completa e regolare, mentre quella destinata al contribuente risulti illeggibile o addirittura priva di annotazioni sulla relata di notifica. In questi casi, la Suprema Corte ha stabilito che l’irritualità della notificazione può essere eccepita dal contribuente non per ottenere un annullamento automatico dell’atto, ma per far valere la decadenza dell’amministrazione o la prescrizione dell’azione, oppure per dimostrare la tempestività della propria impugnazione.
Un punto chiave dell’ordinanza riguarda proprio il termine per impugnare: se al contribuente viene consegnata una copia della relata in bianco, il termine per l’impugnazione non decorre. Esso viene, di fatto, “procrastinato” fino al momento in cui l’amministrazione compirà un successivo atto nel procedimento di riscossione.
Tuttavia, la Cassazione ha precisato che qualora il contribuente decida comunque di impugnare la cartella, anche in ritardo, il giudice non potrà annullarla semplicemente sulla base della nullità insanabile della notifica. Questo perché la notifica non costituisce un requisito di validità intrinseca dell’atto impositivo. In tali circostanze, il giudice sarà tenuto a procedere con un esame del merito dell’impugnazione, valutando quindi la fondatezza della pretesa tributaria.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Al via il concorso PNRR 2: 19mila posti per docenti nelle scuole di ogni ordine e grado
Domande aperte dall'11 al 30 dicembre. Previsti 4.840 posti di sostegno. Selezione in tre fasi: prova scritta, orale e valutazione titoli.
Evasione fiscale e denuncia anonima
È valida la denuncia anonima di uno scontrino o fattura mancati? Indubbiamente, in materia tributaria le denunce devono apportare la firma personale. Difatti, questa accortezza serve a evitare che le denunce diventino strumento di…
Il caso è emerso dal ricorso di un’avvocata sospesa per due mesi dal Consiglio Distrettuale di Disciplina di Milano per mancato adempimento dell’obbligo formativo.

