6 Febbraio 2025 - Professione

Prescrizione disciplinare per gli avvocati: il limite resta 7 anni e mezzo

Le Sezioni Unite annullano una sospensione: oltre il termine massimo, l'azione non è più valida

Nei procedimenti disciplinari a carico degli avvocati, l’azione si prescrive sempre entro sette anni e mezzo. A ribadirlo è la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 2313/2025, accogliendo il ricorso di un legale che era stato sospeso per due mesi dall’esercizio della professione forense.

Il caso: sospensione e ricorso in Cassazione

Il professionista era stato sottoposto a procedimento disciplinare dal Consiglio Distrettuale di Disciplina di Torino per presunte violazioni del Codice deontologico forense, tra cui negligenza nell’adempimento del mandato e mancata informazione ai clienti. Il procedimento si era concluso con la sospensione, ma l’avvocato ha impugnato la decisione sostenendo che l’azione disciplinare fosse ormai prescritta.

L’articolo 56 della legge 247/2012 stabilisce infatti che la prescrizione per l’azione disciplinare è di sei anni, con possibilità di proroga fino a un massimo di un quarto in caso di interruzione, portando il termine complessivo a sette anni e mezzo. Nel caso in esame, essendo trascorso un periodo superiore, l’azione disciplinare doveva ritenersi estinta.

La decisione delle Sezioni Unite

Accogliendo il ricorso, la Suprema Corte ha confermato che la prescrizione nei procedimenti disciplinari forensi segue criteri di natura penalistica. A differenza della disciplina precedente, di stampo civilistico, in cui ogni interruzione faceva ripartire il termine, la nuova normativa prevede che il periodo massimo non possa mai superare i sette anni e sei mesi.

Nel caso specifico, essendo trascorso questo termine per tutti i capi d’accusa, l’azione disciplinare è stata dichiarata prescritta, con conseguente annullamento della sanzione.

Le spese processuali compensate

Un ultimo aspetto evidenziato dalla Corte riguarda la sopravvenuta maturazione della prescrizione durante il giudizio di Cassazione, che ha giustificato la compensazione delle spese di lite tra le parti.


LEGGI ANCHE

camera dei deputati

Carceri, via libera alla nuova legge: più umanità e procedure più celeri

Un passo avanti verso un sistema penitenziario più moderno e umano, ma i suoi effetti concreti saranno visibili solo nel lungo periodo.

Permessi premio in carcere, la Consulta cancella il divieto automatico per chi commette reati durante la detenzione

La Corte costituzionale boccia la preclusione biennale: viola la presunzione di innocenza e la funzione rieducativa della pena. Il magistrato di sorveglianza deve poter valutare…

sede europa

PNRR, versata la quinta rata da 11 miliardi: riforme e investimenti anche per la giustizia

I traguardi e gli obiettivi conseguiti con il pagamento della quinta rata riguardano quattordici riforme e ventidue investimenti in settori strategici per la modernizzazione della…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto