14 Gennaio 2025 - Politica

Consulta, oggi il voto in Parlamento: vertice di maggioranza per sbloccare lo stallo

Il governo punta a un accordo con le opposizioni per l'elezione dei quattro giudici mancanti della Corte Costituzionale

Oggi alle 13 il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere i quattro giudici mancanti della Corte Costituzionale. La nomina, ferma da mesi, è arrivata alla tredicesima convocazione, con la maggioranza e le opposizioni impegnate in un serrato confronto per superare l’impasse.

La premier Giorgia Meloni, nella conferenza stampa della scorsa settimana, aveva espresso ottimismo, sottolineando che il rinnovo di quattro giudici con lo stesso quorum di tre quinti (363 voti) potrebbe favorire un’intesa tra le parti.

I candidati in campo

La maggioranza propone Francesco Saverio Marini, costituzionalista vicino a Palazzo Chigi e protagonista della riforma sul premierato, mentre il Partito Democratico punta su Massimo Luciani, professore di diritto pubblico alla Sapienza. Per il secondo nome di centrodestra, però, Forza Italia deve ancora decidere tra il senatore Pierantonio Zanettin e il viceministro Francesco Paolo Sisto. In alternativa, si valutano figure tecniche come Andrea Di Porto, Gabriella Palmieri Sandulli o Valeria Mastroiacovo.

Resta poi da definire il quarto candidato, un profilo super partes condiviso tra maggioranza e opposizione.

Tensioni e vertici in vista del voto

I leader del centrodestra si sono riuniti ieri a Palazzo Chigi per discutere la strategia, affrontando anche temi come il ddl sicurezza. Antonio Tajani, vicepremier e coordinatore di Forza Italia, ha dichiarato: “Siamo pronti a votare, ma serve un accordo con le opposizioni su un nome di alto profilo”.

Sul fronte opposto, il Partito Democratico si riunirà alle 11.30 per confermare il sostegno a Massimo Luciani, candidato che sembra mettere d’accordo il gruppo parlamentare guidato da Elly Schlein.

Prospettive e scenari

Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di eleggere oggi almeno Marini e Luciani, così da consentire la loro partecipazione alla camera di consiglio della Consulta di lunedì prossimo, quando verranno giudicati i referendum su autonomia differenziata, cittadinanza e Jobs Act.

Se non si raggiungesse un accordo complessivo, il Parlamento potrebbe essere riconvocato già giovedì, lasciando altre 48 ore per definire un’intesa. L’obiettivo comune rimane quello di completare la Corte Costituzionale, evitando ulteriori stalli che rischiano di minare il funzionamento di uno degli organi chiave della Repubblica.


LEGGI ANCHE

validità del registro INI-PEC

Corretta l’ordinanza sulla mancata validità del registro INI-PEC

Con ordinanza n. 29749/2019 pubblicata il 15 novembre 2019 la Cassazione ha corretto la precedente 24160/2019 cancellando la frase relativa alla mancanza di validità del…

Post, selfie e “stories” che costano il posto: quando i social mettono a rischio il lavoro

Video ironici, critiche online e foto fuori luogo: per i giudici la reputazione dell’azienda prevale. Anche le condotte extralavorative possono giustificare il licenziamento se compromettono…

Quali sono le caratteristiche di un buon avvocato?

Non è un segreto che le parole siano lo strumento principale del lavoro dell’avvocato. Ma come fare per riuscire a padroneggiarle al meglio? Dobbiamo partire…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto