Con la riforma fiscale del 2024, la Corte di Cassazione introduce una novità importante per le imprese italiane. Non è più considerato reato il mancato versamento dell’Iva se il manager non ha incassato le fatture a causa dell’inadempienza del cliente. La responsabilità del debito con l’Erario, in questo caso, non ricade sul manager che non può rispondere per il mancato pagamento del cliente.
Questo cambio di rotta è stato sancito dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 41238 dell’11 novembre 2024, che ha accolto il ricorso di un manager precedentemente condannato per omesso versamento Iva.
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