Il centrodestra spinge sull’approvazione della riforma delle carriere separate nella magistratura, in un clima di tensione crescente con la magistratura. Dopo la scadenza del termine per gli emendamenti in Commissione Affari Costituzionali, la maggioranza ha deciso di non presentare correzioni, puntando a velocizzare l’iter di approvazione. L’unica eccezione riguarda alcuni emendamenti della Lega su altre materie.
La riforma, che modifica anche l’elezione dei membri del CSM e prevede l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, è stata definita “necessaria” dal presidente della I Commissione, Nazario Pagano (Forza Italia), per garantire un sistema giudiziario più efficiente e indipendente. L’obiettivo è portare il testo al voto della Camera entro dicembre.
Le opposizioni, però, si oppongono con forza. Il Partito Democratico ha presentato 170 emendamenti soppressivi, accusando il governo di voler “violentare la Costituzione” e minare l’autonomia della magistratura. Anche Italia Viva, Alleanza Verdi-Sinistra e il M5S hanno presentato numerosi emendamenti contro la riforma, definita da Filiberto Zaratti (AVS) un tentativo di “smontare e indebolire” il sistema giudiziario italiano.
Francesco Michelotti (Fratelli d’Italia) ha criticato la sinistra per la mancanza di volontà di dialogo, sottolineando che la riforma è attesa da anni e invocata da molti cittadini e operatori della giustizia.
Nel frattempo, la Lega ha proposto emendamenti che mirano a sancire la prevalenza delle leggi italiane su quelle europee, rispondendo così alle recenti polemiche sulla questione migranti e Albania.
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