Paolino Iorio, direttore generale di Sogei, la società informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) responsabile della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, è stato arrestato in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza su ordine della Procura di Roma. L’accusa è di concorso in corruzione e turbativa d’asta. Al momento dell’arresto, avvenuto mentre era in compagnia di un imprenditore anch’esso fermato, Iorio è stato trovato in possesso di 15.000 euro in contanti.
Contratti milionari sotto inchiesta
Le indagini della Procura riguardano una serie di contratti stipulati con Sogei per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro. Secondo l’accusa, Iorio, nominato direttore generale per l’area Business nel marzo 2024, avrebbe ricevuto somme di denaro dall’imprenditore coinvolto in cambio di favori legati all’assegnazione di questi contratti. Le intercettazioni rivelano che il manager riceveva pagamenti regolari, stimati in decine di migliaia di euro, con una frequenza di circa due volte al mese, a partire dal novembre 2023.
Un’inchiesta ampia: coinvolto il referente italiano di Elon Musk
L’inchiesta coinvolge un totale di 18 persone e quattro società. Tra gli indagati spicca il nome di Andrea Stroppa, 30 anni, considerato il referente italiano di Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX. Inoltre, tra i sospettati figura anche un capitano di fregata della Marina Militare, accusato di aver ottenuto compensi e promesse di assunzione da parte dell’imprenditore per facilitare operazioni legate a un contratto di fornitura. Le Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni in diversi ministeri collegati all’indagine.
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