La Corte di Cassazione ha stabilito che un imprenditore fallito può ottenere l’esdebitazione, anche se ha soddisfatto i creditori concorsuali solo per il 4,09% dei debiti, ritenendo tale percentuale «tutt’altro che irrisoria». La sentenza, n. 26303 del 9 ottobre 2024, afferma che il beneficio dell’inesigibilità dei debiti residui richiede comunque un parziale soddisfacimento dei creditori, come previsto dall’articolo 142 della legge fallimentare.
Nel caso specifico, un imprenditore individuale fallito aveva ottenuto il pagamento di una piccola parte dei debiti verso i creditori privilegiati, ma nonostante ciò il Tribunale di Trento aveva rigettato la sua richiesta di esdebitazione. Dopo aver presentato ricorso, la Cassazione ha accolto la sua domanda, chiarendo che il pagamento parziale dei creditori non preclude l’accesso a tale beneficio, anche nel caso in cui il richiedente abbia patteggiato in ambito penale.
Questa decisione rafforza il principio secondo cui anche percentuali minime di soddisfazione dei creditori possono risultare sufficienti per accedere all’esdebitazione, offrendo una nuova speranza a chi, pur avendo subito il fallimento, intende ripartire senza il peso dei debiti residui.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Decreto Sicurezza, scontro in Aula: proteste e tensioni tra maggioranza e opposizioni
Bagarre alla Camera tra cartelli, accuse e voto di fiducia. Il provvedimento passa con 163 sì, ma resta alta la tensione in vista del voto…
Truffe bancarie, l’UE lascia scoperti i consumatori per 18 mesi
Il nuovo Regolamento sui bonifici istantanei è già in vigore, ma le misure di sicurezza obbligatorie scatteranno solo nell’ottobre 2025, creando una pericolosa zona grigia…
Riportiamo i codici errore relativi a nomenclatura e unicità del file trasmesso. La verifica della nomenclatura serve a impedire l’invio di un file già trasmesso.…

