21 Maggio 2024 -

Minori: tutela rafforzata contro i pregiudizi, Cassazione e riforma Cartabia

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 20004 del 20 maggio 2024, ha ribadito e rafforzato il diritto del minore a non subire pregiudizi, ponendo la sua tutela al centro di ogni decisione, soprattutto in fase di separazioni e divorzi. Priorità alla tutela del minore Questo principio è stato ulteriormente rafforzato dalla cosiddetta riforma…

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 20004 del 20 maggio 2024, ha ribadito e rafforzato il diritto del minore a non subire pregiudizi, ponendo la sua tutela al centro di ogni decisione, soprattutto in fase di separazioni e divorzi.

Priorità alla tutela del minore

Questo principio è stato ulteriormente rafforzato dalla cosiddetta riforma Cartabia (d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149), che ha introdotto una sezione del codice di procedura civile dedicata alla “violenza domestica o di genere” (artt. 473-bis, 40-46 c.p.c.).

L’obiettivo è quello di garantire che la tutela del minore sia sempre prioritaria rispetto a qualsiasi altro interesse, anche quello del genitore che ha commesso atti di violenza.

Corte EDU: misure efficaci per la protezione dei minori

La stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), nella sentenza I.M. e altri c. Italia del 10 novembre 2022, ha sottolineato l’obbligo degli Stati di adottare misure efficaci per proteggere i minori da atti di violenza.

Questo include la prevenzione dei maltrattamenti, la garanzia di una protezione adeguata e l’accertamento delle responsabilità.


LEGGI ANCHE:

Cassazione | Rito ordinario per decreto ingiuntivo in materia locatizia emesso da giudice ordinario

Cassazione | Violenza psicologica sulla donna: l’impatto sui figli

Articoli simili

Rider, account personali e nuove sanzioni contro il caporalato digitale

Il Dl 62/2026 rafforza le regole sul lavoro attraverso piattaforma: accesso identificato, divieto di cedere le credenziali e multe fino a 1.200 euro per l’utilizzo…

Fatture false, la Cassazione frena le condanne automatiche: conoscere il falso non basta per provare l’evasione

La Suprema Corte distingue la consapevolezza dell’inesistenza dell’operazione dall’intenzione specifica di evadere le imposte. Per condannare il contribuente il dolo specifico deve essere dimostrato autonomamente.…

La riforma dell’avvocatura è legge, ma non è ancora regola

La legge 137/2026 è in vigore dal 16 agosto: il Governo ha sei mesi per scrivere le norme di dettaglio. Giuramento, monocommittenza, formazione annuale e…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto