La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 13989 del 20 maggio 2024, ha stabilito che la sospensione dei termini e la proroga di cui all’art. 20 della Legge n. 44 del 1999 riguardano sia i processi esecutivi (forzata) che di cognizione (ordinari).
La sospensione opera quando il Procuratore della Repubblica dispone indagini per i reati che hanno causato l’evento lesivo per cui è stata chiesta la sospensione.
Termini e proroga
L’art. 20 Legge n. 44/1999 prevede la sospensione dei termini di prescrizione, decadenza e perenzione, nonché la proroga dei termini processuali, per un periodo massimo di sei mesi, prorogabile per ulteriori sei mesi, a favore di chi abbia subito un evento lesivo a causa di un reato per il quale sia stata disposta dal Procuratore della Repubblica competente un’indagine.
Processi esecutivi e di cognizione
La Cassazione ha chiarito che la sospensione dei termini e la proroga riguardano sia i processi esecutivi, che hanno lo scopo di ottenere la coattiva attuazione di un diritto accertato, sia i processi di cognizione, che hanno lo scopo di accertare l’esistenza o meno di un diritto.
Indagini su reati connessi
La sospensione opera esclusivamente nel caso in cui il Procuratore della Repubblica abbia disposto indagini per i reati che hanno causato l’evento lesivo per cui è stata chiesta la sospensione.
LEGGI ANCHE:
Responsabilità medica: Cassazione, risarcimento solo se provato nesso causale
“L’Avvocatura incontra la città”: un servizio di consulenza legale gratuita a Padova
Articoli simili
Giustizia, OCF: ripristinare la sospensione feriale dei termini fino al 15 settembre
L'Organismo Congressuale Forense: «Una misura necessaria per garantire il diritto di difesa e rendere più razionale il funzionamento della giustizia nel periodo estivo»
Maltrattamenti in famiglia: la Cassazione chiarisce quando concorrono con gli altri reati
Con la sentenza n. 33211/2026, la Terza sezione penale precisa i confini tra il reato di maltrattamenti e le altre condotte commesse nel medesimo contesto…
Spese legali, stop ai tagli selvaggi: la Cassazione fissa il tetto invalicabile del 50%
Con l'ordinanza n. 25965/2026 la Suprema Corte vieta ai giudici di scendere sotto la metà dei valori medi previsti dal DM 55/2014, anche nelle cause…

