Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), introduce la revisione della disciplina doganale e del sistema sanzionatorio in materia di accise e di altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi.
- Revisione della disciplina doganale vigente
Per armonizzare la normativa italiana con quella dell’Unione Europea, si abroga il Testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale (decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43) e si aggiornano e riducono le disposizioni da esso previste. In particolare:
- in conformità alla disciplina dettata dal codice doganale dell’Unione Europea (Regolamento (UE) n. 952/2013), si implementa la telematizzazione delle procedure doganali e si potenziano l’attività di controllo e verifica, anche mediante il coordinamento con le dogane delI’UE e quelle estere, e lo sportello unico doganale (SUDOCO);
- si ridefiniscono le procedure di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi doganali e si revisiona l’istituto della controversia doganale e viene riorganizzato l’assetto degli uffici e dei servizi;
- si rivede la disciplina sanzionatoria, con particolare riguardo al contrabbando.ù
- Spedizioniere doganale
Si aggiorna la disciplina per il conseguimento della patente di spedizioniere doganale, con la riduzione a un anno, da tre anni, della cadenza con cui l’Agenzia delle dogane e dei monopoli dovrà bandire gli esami e si allinea la disciplina dei centri di assistenza doganale (CAD) a quella UE, prevedendo la possibilità per gli spedizionieri di costituire società di capitali per l’esercizio delle funzioni proprie della categoria.
- Revisione del sistema sanzionatorio in materia di dogane, accise e tabacchi
Si interviene sul sistema sanzionatorio penale e amministrativo posto a tutela dell’accertamento e del pagamento delle imposte sulla produzione e sui consumi, prevedendo:
- l’introduzione di un nuovo delitto di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui tabacchi lavorati e di un nuovo illecito amministrativo di vendita di tabacchi lavorati senza autorizzazione o acquisto da persone non autorizzate alla vendita;
- l’applicazione della confisca allargata anche in relazione ai più gravi reati in materia di accise;
- la depenalizzazione di alcune ipotesi di minore gravità.
- Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti
Si estende la responsabilità degli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato di cui al decreto legislativo 231 del 2001 anche ai reati di cui al testo unico delle accise; si prevede, in relazione all’ipotesi aggravata di illecito dipendente dai reati di contrabbando e dai reati in materia di accise, l’applicazione dell’interdizione dall’esercizio dell’attività e della sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; si aggiorna il riferimento normativo inerente alla competenza della Procura distrettuale allo svolgimento delle indagini preliminari relative al reato di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati.
- Disciplina IVA delle operazioni di importazione in uno Stato UE di beni destinati ad essere trasferiti in altro Stato UE
Si prevedono specifiche norme sulla documentazione idonea a provare l’effettivo trasferimento dei medesimi beni in un altro Stato membro dell’Unione Europea e la costituzione di determinate cauzioni.
LEGGI ANCHE:
Violazione del diritto alla libertà di espressione di un giudice: la sentenza CEDU
Articoli simili
Malattia e responsabilità disciplinare: il CNF traccia il confine tra scriminante e attenuante
Per il Consiglio Nazionale Forense le condizioni di salute psicofisica dell'avvocato incolpato non escludono l'illecito deontologico, ma possono incidere sulla misura della sanzione
Avvocato e autoriciclaggio: il CNF conferma la sanzione disciplinare per chi crea società cartiere
La condanna penale non definitiva per operazioni fiscali illecite tramite prestanome basta a integrare grave illecito deontologico: violati i doveri di probità, dignità e indipendenza
Lavitola resta in carcere, il Riesame: “Materiale investigativo granitico”
Confermata l'aggravante mafiosa per l'ex editore accusato di aver ordinato l'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci; gli avvocati della difesa annunciano ricorso in Cassazione

