Il provvedimento del Direttore Generale dei sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia contiene le informazioni sul deposito nel processo penale telematico.
Nonostante la Fase 2 sia partita, la Giustizia non ha ripreso completamente la propria attività e si trova ancora relegata alla dimensione digitale, i cui capisaldi sono:
– le udienze da remoto,
– il deposito telematico.
L’introduzione del processo penale telematico per far fronte alle limitazioni imposte dal contenimento al contagio da COVID-19 ha sollevato parecchi dubbi: tra i penalisti scorre il timore che le udienze da remoto minino l’oralità che contraddistingue il penale e giochino a sfavore della reale tutela della parti.
Portavoce delle proteste è stata la Giunta dell’Unione delle Camere Penali che, in un comunicato pubblicato ancora il 24 marzo sul proprio sito, spiegava: «la Giunta, unitamente all’Osservatorio, stigmatizza il rischio che, attraverso la “decretazione d’emergenza” per il rischio epidemiologico, possano introdursi e “stabilizzarsi” prassi normative che smaterializzino la presenza delle parti nel processo».
Se per le udienze da remoto la procedura è abbastanza semplice (basta scaricare uno dei due software di videoconferenza, Teams o Skype for Business), è invece meglio offrire una panoramica delle disposizioni sul deposito degli atti nel processo penale telematico.
PROCESSO PENALE TELEMATICO: COME FUNZIONA IL DEPOSITO
-
Cosa si può depositare telematicamente?
È possibile depositare telematicamente memorie, documenti, istanze previste dall’art. 415-bis, comma 3, c.p.p. e previste dal comma 12-quarter.1 dell’art.83 del decreto n.18 del 17 marzo “Cura Italia”.
-
Quali caratteristiche devono avere gli atti da depositare?
L’atto da depositare telematicamente presso il P.M., deve essere un documento informatico con le seguenti caratteristiche:
– un PDF creato a partire da un documento testuale. È ammessa la copia di porzioni di testo, non è ammessa la scansione di immagini;
– sottoscritto con firma digitale PAdES o CAdES. Se gli atti sono firmati digitalmente da più soggetti, uno deve essere il depositante;
– il deposito comprensivo di atti e allegati non può superare i 30 Megabyte.
-
Come si procede al deposito telematico?
Il deposito nel processo penale telematico avviene a partire dal PST all’indirizzo http://pst.giustizia.it.
È necessario accedere all’Area Riservata e poi alla sezione Portale Deposito atti Penali.
Possono accedere coloro che risultano iscritti nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE) come avvocati. È anche necessaria che la nomina del difensore sia annotata nel Re.Ge.WEB.
Il deposito degli atti di nomina del difensore è possibile successivamente all’avvenuta notifica della conclusione delle indagini preliminari.
Il deposito è indirizzato all’ufficio giudiziario del P.M. e la procedura segue questa scaletta:
a) inserire i dati richiesti;
b) caricare i file dell’atto e degli allegati;
c) inviare il deposito.
Dopodiché, il portale genera la ricevuta di accettazione che può essere scaricata. Nella ricevuta sono indicati:
a) un identificativo unico nazionale (anno/numero);
b) i dati inseriti dal depositante;
c) data e ora dell’invio come rilevati dai sistemi del Ministero.
Il portale indica lo stato d’avanzamento del deposito.
I possibili stati sono:
– INVIATO: l’invio è riuscito;
– IN TRANSITO: il deposito è in attesa di essere indirizzato al sistema dell’Ufficio del P.M. destinatario;
– IN FASE DI VERIFICA: il deposito è giunto nel sistema dell’Ufficio del P.M. destinatario;
– ACCOLTO: l’atto inviato è stato associato al procedimento;
– RIGETTATO: il deposito è stato rifiutato (viene indicata la motivazione);
– ERRORE TECNICO: c’è un problema in fase di trasmissione e si dovrà provvedere a effettuare nuovamente il deposito.
La sicurezza della trasmissione dei documenti è garantita dalla cifratura asimmetrica e da chiavi di sessione conformi all’articolo 14, comma 2 del provvedimento del 16 aprile 2014.
Quando il deposito risulta “in transito”, il portale cancella tutti i dati personali.
Per avere un quadro completo sul deposito degli atti nel processo penale telematico vi invitiamo a leggere il testo originale del provvedimento del Direttore Generale dei sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia.
Cerchi una piattaforma per il deposito telematico nel PCT e nel PAT? Scopri Service1.
———
LEGGI ANCHE:
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE

Titolare effettivo: nessuna sanzione per i curatori in caso di omissione dei dati
Un documento del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti (Cndcec) chiarisce che i curatori fallimentari non saranno soggetti a sanzioni se non comunicano i dati del…

Riforma giustizia, amarezza avvocati Roma per la bozza
Amarezza da parte dell’Ordine degli Avvocati di Roma per il mancato riferimento, nella bozza di riforma costituzionale, all’inserimento del ruolo dell’Avvocatura in Costituzione. “Stando alle…

L’Unesco vorrebbe vietare gli smartphone a scuola
Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione per l’istruzione, la scienza e la cultura delle Nazioni Unite (Unesco), vietare l’utilizzo degli smartphone a scuola aiuta a migliorare l’apprendimento,…