Roma, 29 ottobre 2024 – La norma relativa all’applicazione del termine dei 45 giorni come limite alle intercettazioni non si applicherà ai reati di Codice Rosso, così come già avviene per i reati di mafia e terrorismo.
È questa l’intesa raggiunta nel corso di un incontro dedicato alla modifica della disciplina in materia di durata delle operazioni di intercettazioni che si è tenuto in via Arenula alla presenza del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, del Viceministro, Francesco Paolo Sisto, dei Sottosegretari Andrea Delmastro Delle Vedove e Andrea Ostellari.
Hanno partecipato al vertice i Presidenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato oltre ai capigruppo di maggioranza delle rispettive commissioni.
In base all’intesa raggiunta, la proposta di modifica verrà anticipata da un ordine del giorno cui verrà data attuazione nel primo provvedimento utile, così da non rallentare l’iter di approvazione del DDL proroga intercettazioni.
Articoli simili
L'Unione Camere Penali Italiane proclama una settimana di stop alle udienze, dal 23 al 29 settembre, dopo mesi di "silenzio delle istituzioni" sulle captazioni illecite…
Bolzano, il tribunale crollato riparte per legge: udienze rinviate, termini sospesi
Il Senato approva all'unanimità la conversione del decreto sul crollo di luglio: un milione di euro per la ricostruzione digitale e stop ai processi fino…
Compensi degli avvocati: la Cassazione pone un limite alle riduzioni
Con l'ordinanza n. 25188 del 10 settembre 2026, la Suprema Corte ribadisce che la discrezionalità del giudice nella liquidazione delle spese processuali non può comprimere…

