L’Umana Reyer Venezia Women firma un successo di carattere sul parquet di Schio e rimette in equilibrio la serie dei Play-In di Euroleague Women. Il 79-72 finale contro il Famila Beretta tiene vive le ambizioni europee delle leonesse e rimanda ogni verdetto alla decisiva Gara 3, in programma al Taliercio.
È stata una partita intensa, giocata possesso dopo possesso, con Venezia capace di restare lucida nei momenti chiave. Dopo un primo tempo in perfetto equilibrio (36-36 all’intervallo), le orogranata hanno cambiato passo nella ripresa, piazzando l’allungo nel terzo quarto e gestendo con maturità l’ultimo periodo.
Determinante la presenza sotto i tabelloni: 42 rimbalzi complessivi contro i 30 delle padrone di casa, con ben 16 carambole offensive che hanno garantito seconde opportunità preziose. Solida anche la prestazione in lunetta, con il 75% ai liberi in una sfida fisica e combattuta.
Sul piano individuale, spicca la prova di Joyner Holmes, protagonista con 19 punti e 7 rimbalzi. Fondamentale l’impatto di Lorela Cubaj nel pitturato (8 rimbalzi, 5 offensivi), così come il contributo di Ivana Dojkic (13 punti), Mariella Santucci e Stephanie Mavunga, decisive per energia e concretezza nei momenti caldi.
Nel post gara, coach Andrea Mazzon ha sottolineato la maturità mentale della squadra: la differenza, più che tattica, è stata la volontà di non accettare la sconfitta. Con il roster finalmente vicino alla piena condizione fisica, Venezia ha mostrato solidità e determinazione, qualità che saranno decisive anche nella “bella”.
Ora l’attenzione è tutta su Gara 3: martedì 3 marzo alle 19.30 al Taliercio si deciderà l’accesso alle Final Six di Saragozza. La Reyer ha lanciato un segnale forte. Ma il traguardo è ancora tutto da conquistare.
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