Il presidente Donald Trump ha consegnato a Elon Musk la National Medal of Science durante una cerimonia tenutasi giovedì 8 ottobre 2026 presso lo U.S. Institute of Peace di Washington. Insieme a Musk hanno ricevuto lo stesso riconoscimento il co-fondatore di Google Sergey Brin, l’amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang e l’amministratrice delegata di AMD Lisa Su.
Secondo una nota della Casa Bianca, Musk è stato premiato per “risultati ingegneristici di straordinaria ambizione”, che avrebbero fatto avanzare l’esplorazione spaziale, i sistemi intelligenti e le comunicazioni, aprendo un nuovo capitolo per la manifattura americana. Nel suo discorso, Trump ha definito Musk un “titano industriale” e il “Thomas Edison dei giorni nostri”, elogiandone la capacità di trasformare la fantascienza in realtà.
Il riconoscimento arriva dopo mesi di rapporti altalenanti tra i due: Musk aveva sostenuto Trump nella fase finale della campagna 2024 e, dopo il ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025, ne era diventato il responsabile di fatto del Department of Government Efficiency (DOGE), impegnato nel taglio della spesa pubblica. I rapporti si erano poi deteriorati dopo le critiche di Musk al pacchetto di spesa “One Big Beautiful Bill”, sfociate in uno scontro pubblico. La cerimonia segna quindi anche un riavvicinamento: Musk è atteso co-dirigere “Project Meridian”, uno studio del Dipartimento della Difesa sul futuro della guerra, volto a individuare le armi e le tecnologie di cui le forze armate statunitensi avranno bisogno.
Il riconoscimento assume un significato particolare anche alla luce del ruolo sempre più centrale delle tecnologie sviluppate dalle aziende di Musk nella strategia industriale e militare degli Stati Uniti. Dall’esplorazione spaziale con SpaceX ai sistemi di intelligenza artificiale, fino alle comunicazioni satellitari, le sue imprese operano in settori considerati cruciali per la competitività americana nei confronti della Cina. Un eventuale ritorno a una collaborazione più stretta con il Pentagono potrebbe rafforzare ulteriormente questo legame, riaprendo al tempo stesso il dibattito sui rapporti tra governo, grandi aziende tecnologiche e interessi della difesa nazionale.
La premiazione rappresenta quindi non soltanto un riconoscimento dei risultati industriali di Musk, ma anche un segnale del peso che l’amministrazione Trump attribuisce agli imprenditori tecnologici nella propria visione del futuro economico e strategico del Paese.
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