Una sentenza storica è stata emessa dal Tribunale di Bologna, sezione lavoro, che riconosce il diritto al risarcimento dei familiari di un lavoratore deceduto per suicidio a seguito della diagnosi di mesotelioma, causato dall’esposizione all’amianto.
Il Tribunale ha stabilito che il suicidio, pur essendo un gesto estremo determinato da molteplici fattori, non interrompe il nesso causale tra la malattia professionale e il decesso. È sufficiente, infatti, che esista un legame diretto tra il mesotelioma e la depressione che ha portato al suicidio per configurare la responsabilità dell’azienda.
La decisione del Tribunale
I giudici bolognesi hanno sottolineato come la malattia professionale, con il suo impatto devastante sulla vita del lavoratore e dei suoi familiari, possa innescare gravi disturbi psichiatrici, tra cui la depressione. In questo caso specifico, il Tribunale ha ritenuto che la malattia professionale abbia rappresentato un fattore determinante nel causare il suicidio.
Un precedente importante
Questa sentenza rappresenta un importante precedente giurisprudenziale, in quanto riconosce la complessità dei casi in cui il decesso avviene per suicidio a seguito di una malattia professionale. Il Tribunale di Bologna ha affermato che non è sufficiente individuare una singola causa scatenante il suicidio, ma è necessario valutare l’insieme dei fattori che hanno contribuito al tragico epilogo.
Le implicazioni della sentenza
La sentenza del Tribunale di Bologna apre nuove prospettive per le vittime dell’amianto e le loro famiglie. In futuro, sarà più facile ottenere il riconoscimento del diritto al risarcimento anche nei casi in cui il decesso avvenga per suicidio a seguito di una malattia professionale causata dall’esposizione all’amianto.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
L’Intelligenza Artificiale potrebbe portare all’estinzione degli esseri umani
È stato recentemente svolto un sondaggio che ha visto la partecipazione di 2.778 ricercatori che si occupano di intelligenza artificiale. Dai risultati è emersa la…
Scadenze dei pagamenti dei contributi obbligatori 2020
Riportiamo le scadenze dei pagamenti contributi obbligatori 2020 come segnalati nel sito ufficiale di Cassa Forense. Quelli indicati sono i termini ultimi. 28 febbraio 2020…
Cassa forense, censimento avvocati 2022
“La ripresa vista dagli avvocati”, questionario Censis per il censimento del 2022 Censimento avvocati 2022 con Cassa Forense: via al questionario con domande e risposte fondamentali per…
