Il caso ha visto T.G. accusato di molestie e minacce nei confronti di C.G., sua ex amante. I giudici hanno accertato che T.G. aveva tormentato C.G. dopo la fine della loro relazione, inviando messaggi offensivi e immagini sessualmente esplicite ai figli e al marito della donna. Questi comportamenti hanno causato a C.G. un grave stato d’ansia e la necessità di cambiare drasticamente la sua vita.
La Corte di Cassazione, con sentenza 28 agosto 2024, n. 33230, ha confermato che l’immagine diffusa da T.G., che ritraeva C.G. a seno nudo in un contesto intimo, rientra nella definizione di contenuto sessualmente esplicito secondo l’articolo 612-ter del Codice Penale. Nonostante le argomentazioni del ricorrente, la Corte ha ritenuto infondati i motivi di ricorso, incluso quello che contestava l’applicazione del reato di revenge porn come parte del reato di stalking.
In conclusione, il ricorso è stato rigettato, dopo la contestazione della sentenza della Corte di Appello di Roma che aveva confermato la sua condanna., e T.G. è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Carceri, Delmastro: “Disponibili a costruire San Vito al Tagliamento”
Dopo più di 10 anni di rinvii, il Governo oggi in Prefettura a Pordenone ha dichiarato la disponibilità, dopo aver reperito 51 milioni e aver…
Ecco come cambia l’abilitazione forense
Una prova scritta che riguarda la stesura di un atto giudiziario, su un quesito scelto dal candidato tra civile, penale e amministrativo, che richiederà la…
Avvocati: partita l’operazione Poseidone INPS
Che cos’è la gestione Poseidone e chi deve iscriversi alla Gestione separata Con “Operazione Poseidone” si definisce l’attività di accertamento avviata dall’INPS nei confronti di…

