ROMA — Non è incostituzionale né irragionevole una disciplina che prevede limiti di durata solo per le misure cautelari personali e non anche per quelle patrimoniali. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20658, depositata il 4 giugno 2025, respingendo la questione di costituzionalità sollevata dal rappresentante legale di un’azienda destinataria di un sequestro preventivo disposto nell’ambito di un’indagine per dichiarazione fraudolenta.
Il ricorso lamentava l’assenza di termini massimi entro cui ottenere una decisione definitiva, come invece accade per le misure che incidono sulla libertà personale o per i sequestri previsti dalla normativa antimafia. Ma per la Suprema Corte il confronto non regge: le misure cautelari reali e quelle personali rispondono infatti a logiche e valori diversi.
Due piani distinti di tutela
Secondo i giudici di legittimità, la libertà personale gode di una tutela costituzionale più intensa rispetto al patrimonio, perché incide direttamente sull’inviolabilità della persona. Il sequestro di beni, al contrario, può essere contemperato con gli interessi pubblici in gioco, anche senza la previsione di termini perentori.
La sentenza ribadisce inoltre che l’assenza di scadenze rigide per i sequestri patrimoniali non comporta vuoti di tutela per il cittadino, poiché il vincolo reale decade immediatamente se il provvedimento viene annullato o revocato. Diversamente, nel caso delle misure personali, la scadenza dei termini massimi non impedisce al giudice di adottare nuove misure restrittive, purché meno afflittive.
Una scelta del legislatore non irragionevole
La Corte ha infine ricordato che spetta al legislatore fissare i confini e i tempi delle misure cautelari, e che la distinzione tra libertà personale e patrimonio è una scelta discrezionale, ritenuta pienamente legittima e conforme ai principi costituzionali.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Lecce, ferito in Tribunale: crolla una finestra addosso a un assistente giudiziario
Un assistente giudiziario è stato ferito ieri mattina nel Tribunale di Lecce quando una finestra del piano rialzato gli è caduta addosso. L’uomo, un cinquantenne…
Padre e figlio aggrediscono avvocato nel suo studio per estorcere informazioni
I due si sarebbero finti agenti delle forze dell'ordine per ottenere informazioni riservate riguardanti la vendita all'asta della loro abitazione, precedentemente pignorata.
Deposito Telematico, Firma Digitale: valida anche se generata con un software differente
Secondo il regime emergenziale previsto dalla Riforma Cartabia, nell’ambito del processo telematico il documento generato e firmato in formato digitale non risulta sempre inammissibile, ma…

