17 Aprile 2026 - Privacy

Riconoscimento facciale, esami online e gioco digitale: l’Europa ridefinisce i confini tra innovazione e diritti

Dalla gestione dei dati biometrici negli aeroporti alle regole sugli esami universitari a distanza, fino alla disciplina del gioco online: istituzioni europee e autorità nazionali tracciano nuove linee guida tra libertà economiche e tutela dei cittadini

La trasformazione digitale continua a correre veloce, ma il diritto europeo e nazionale prova a tenere il passo fissando limiti sempre più precisi, soprattutto quando in gioco ci sono dati personali, sicurezza e diritti fondamentali.

Uno dei fronti più delicati riguarda l’uso del riconoscimento facciale negli aeroporti. Il sistema di accesso automatizzato basato su dati biometrici, sebbene prometta maggiore rapidità e sicurezza nei controlli, può essere considerato legittimo solo a condizioni molto stringenti: cifratura dei dati, controllo diretto da parte dell’interessato e tempi di conservazione ridotti. In assenza di queste garanzie, il trattamento risulta illecito. È quanto emerge da un recente intervento dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, che ha censurato pratiche ritenute eccessivamente invasive, come la conservazione centralizzata dei dati e l’acquisizione di immagini anche senza consenso.

Parallelamente, anche il mondo dell’istruzione digitale è al centro di un riequilibrio normativo. Gli esami universitari a distanza sono ammessi, ma non a qualsiasi costo: niente raccolta di dati biometrici, né sistemi automatizzati capaci di analizzare comportamenti degli studenti per individuare eventuali frodi. Le università restano responsabili anche quando si affidano a piattaforme esterne e devono limitarsi a trattare esclusivamente le informazioni necessarie allo svolgimento delle prove, garantendo trasparenza e adeguata informazione agli utenti.

Sul piano europeo, invece, torna al centro il tema del gioco online e delle restrizioni imposte dagli Stati membri. In assenza di una disciplina armonizzata a livello UE, i singoli Paesi mantengono un ampio margine di discrezionalità nel limitare l’offerta di servizi, anche incidendo sulla libera circolazione. Le restrizioni possono essere giustificate da esigenze di ordine pubblico o tutela dei consumatori, soprattutto quando mirano a contrastare circuiti non autorizzati. In questo contesto, anche la nullità dei contratti conclusi in violazione delle normative nazionali e la possibilità di richiedere la restituzione delle somme giocate trovano fondamento nei sistemi giuridici interni.

A fare da sfondo, un quadro economico che evidenzia dinamiche contrastanti: mentre le entrate contributive mostrano segnali di crescita, il comparto dei giochi registra una flessione significativa, segno di un settore sempre più influenzato da regolazione e mutamenti nei comportamenti dei consumatori.


LEGGI ANCHE

Caso Tortora, la serie: al via le riprese a Roma

Il regista ha promesso di raccontare una delle pagine più oscure della storia giudiziaria italiana con la stessa intensità e precisione con cui ha narrato…

Responsabilità 231: l’ente risponde solo per i reati dei vertici o di chi è sotto la loro vigilanza

Una recente sentenza della Cassazione chiarisce i limiti della responsabilità amministrativa degli enti: fuori chi non riveste ruoli apicali o non è soggetto al controllo…

Esame di abilitazione forense 2020: tutto posticipato alla prossima primavera

Esame di abilitazione forense 2020: tutto posticipato alla prossima primavera

Da oggi 6 novembre 2020, e fino al 3 dicembre, sarà in vigore il nuovo DPCM che prevede anche la sospensione dei concorsi pubblici e…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto