Nella notte tra l’11 e il 12 novembre, è attraccata al porto di Brindisi la nave Visalli, riportando in Italia i sette migranti di origine bengalese ed egiziana, precedentemente trattenuti nel centro di Gjader, in Albania. La decisione del rimpatrio è stata presa dal Tribunale di Roma, che ha sospeso il trattenimento dei migranti in attesa di una valutazione europea.
Le tensioni si sono amplificate dopo un commento di Elon Musk, patron di Tesla, su X, dove ha criticato i giudici italiani scrivendo che “questi giudici devono andarsene.” Le parole di Musk hanno suscitato un’ondata di reazioni istituzionali. Alessandra Maddalena, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, ha condannato l’intervento, definendolo un attacco alla sovranità italiana. Simili preoccupazioni sono state espresse anche dal consigliere del CSM Ernesto Carbone, che ha parlato di “parole pericolose per la democrazia”.
In risposta, Musk ha definito Sea Watch, la ONG tedesca attiva nei salvataggi di migranti, una “organizzazione criminale,” alimentando ulteriormente il dibattito. Anche diversi politici italiani, tra cui il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini e il presidente del Senato Ignazio La Russa, sono intervenuti, esprimendo posizioni critiche verso la decisione del Tribunale e l’ingerenza del magnate americano.
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