11 Settembre 2025 - MADE IN ITALY | I bandi

Proprietà industriale, in arrivo 32 milioni per le imprese

Brevetti, Disegni e Marchi: nuovi bandi del Mimit per sostenere l’innovazione e la competitività delle Pmi

Un nuovo pacchetto di incentivi per valorizzare brevetti, disegni e marchi italiani è in arrivo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha annunciato l’apertura imminente dei bandi relativi alle misure agevolative dedicate alla proprietà industriale.

Le risorse complessive stanziate per il 2025 ammontano a 32 milioni di euro: 20 milioni destinati a Brevetti+, 10 milioni alla misura Disegni e 2 milioni a Marchi+. Gli avvisi ufficiali, predisposti dalla direzione generale competente, saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale e sul sito istituzionale del Ministero entro 30 giorni dal decreto direttoriale del 6 agosto 2025.

Brevetti+

L’ultima edizione del bando Brevetti+ aveva previsto contributi a favore di micro, piccole e medie imprese per rafforzare la propria strategia brevettuale, sostenendo lo sviluppo di servizi di valorizzazione economica di un’invenzione. L’agevolazione copriva fino all’80% delle spese ammissibili (con tetto massimo di 140mila euro), elevata all’85% per le imprese in possesso della certificazione di parità di genere e fino al 100% nei casi di partecipazione di enti di ricerca.

Disegni

La misura Disegni sosteneva invece le Pmi nella valorizzazione di modelli e disegni registrati. L’agevolazione consisteva in contributi in conto capitale fino all’80% delle spese, entro un massimo di 60mila euro, con la possibilità di arrivare all’85% per le imprese certificate per la parità di genere.

Marchi+

Infine, Marchi+ puntava a favorire la registrazione e la tutela dei marchi all’estero, attraverso contributi per tasse di deposito, registrazione e servizi specialistici. Erano previste due linee di intervento: una per marchi europei e l’altra per marchi internazionali (tramite l’Ompi). Anche qui il sostegno variava dall’80% delle spese fino a un massimo di 6mila euro per marchio, con percentuali più alte (85% e fino al 95%) per le imprese in possesso della certificazione di parità di genere.

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