Il percorso di digitalizzazione della giustizia tributaria compie un nuovo passo avanti con l’integrazione del Processo Tributario Telematico nell’App IO. Da questa settimana difensori e contribuenti potranno ricevere direttamente sul proprio smartphone notifiche relative alle principali comunicazioni processuali inviate dalle Corti di giustizia tributaria.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Giustizia Tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con Sogei, amplia i servizi già disponibili sulla piattaforma e punta a rendere più immediato il monitoraggio delle attività processuali.
Tra le comunicazioni che potranno essere segnalate tramite App IO figurano il deposito dei dispositivi e dei provvedimenti giurisdizionali. Già dalla fine del 2025 era invece disponibile il servizio relativo agli avvisi di trattazione delle udienze.
Il sistema è destinato ai professionisti e ai contribuenti associati all’indirizzo Pec indicato nel ricorso, purché abbiano installato l’applicazione, completato la registrazione al servizio dedicato e attivato la ricezione delle notifiche. L’abilitazione può essere effettuata durante la configurazione iniziale dell’app oppure successivamente accedendo alle impostazioni del servizio.
Le novità non si limitano però alle comunicazioni. Contestualmente sono stati introdotti importanti aggiornamenti anche per il deposito telematico degli atti e dei documenti processuali.
Tra le modifiche più rilevanti figura l’aumento delle dimensioni massime dei file caricabili. Il limite per il singolo documento informatico passa da 10 a 50 megabyte, mentre la dimensione complessiva consentita per ciascun deposito telematico raddoppia, arrivando a 100 megabyte. Rimane invece invariato il numero massimo di allegati, fissato a 50 file per ogni deposito.
Un’ulteriore innovazione riguarda la gestione della procura alle liti. Il sistema introduce infatti una specifica tipologia documentale dedicata alla “procura-nomina del difensore”, utilizzabile quando il conferimento dell’incarico viene depositato separatamente rispetto all’atto di costituzione in giudizio. In questo caso sarà obbligatoria l’apposizione della firma digitale.
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