Il processo penale telematico compie un altro passo avanti. A partire dall’11 luglio 2025, infatti, il Portale per il deposito degli atti penali (PDP) consente l’invio digitale di una nuova e articolata serie di atti, fino a oggi non direttamente depositabili tramite il sistema online. Lo ha annunciato il Ministero della Giustizia con la circolare n. 7285 dell’8 luglio 2025, che illustra nel dettaglio tutte le novità introdotte con l’ultimo aggiornamento del portale, eseguito il 10 luglio.
Le nuove funzionalità, pensate per snellire il lavoro degli avvocati e migliorare la tracciabilità degli atti, prevedono l’ampliamento dell’elenco degli atti depositabili sia durante il procedimento in corso sia a seguito di definizione irrevocabile.
Più atti, meno carta: ecco le principali novità
Tra le innovazioni più rilevanti c’è la possibilità, ora operativa, di depositare direttamente online:
- atti relativi alle indagini difensive,
- comunicazioni di impedimento del difensore, comprese quelle per gravidanza,
- istanze e memorie anche successive alla nomina del difensore,
- documenti relativi a misure cautelari, appelli e rinunce,
- atti di parte civile, querelante e responsabile civile,
- richieste di accesso agli atti anche in fase dibattimentale,
- revoca della costituzione di parte civile e riparazione per errore giudiziario,
- memorie di replica, istanze di riunione, trattazione orale, o interrogatorio spontaneo,
- rettifiche e non accettazioni del mandato.
Tutti questi atti si aggiungono a quelli già previsti dal portale, rendendo il fascicolo digitale uno strumento sempre più completo e operativo.
Anche per fascicoli definiti
Il nuovo aggiornamento consente anche il deposito telematico per procedimenti definiti con sentenza irrevocabile o con decreto penale. In questi casi è ora possibile inviare digitalmente:
- richieste di restituzione nei termini,
- domande di restituzione dei beni,
- istanze di liquidazione dell’onorario,
- opposizioni a decreto penale,
- memorie difensive post-sentenza,
- correzioni di errori materiali,
- richieste di accesso agli atti,
- esercizio del diritto all’oblio.
Obiettivo: semplificazione e uniformità
Un altro aggiornamento tecnico riguarda i controlli sui depositi, migliorati per assicurare che gli atti vengano automaticamente indirizzati all’ufficio competente presso cui è pendente il procedimento.
Il Ministero punta così a rendere il processo penale sempre più accessibile in via digitale, nel solco della progressiva modernizzazione della giustizia italiana. L’intervento, che coinvolge direttamente avvocati, parti private e operatori di cancelleria, si inserisce in un piano più ampio volto a semplificare le interazioni con il sistema giudiziario, riducendo tempi e burocrazia.
La circolare ministeriale n. 7285/2025 è consultabile presso il sito istituzionale del Ministero della Giustizia e rappresenta il riferimento normativo per l’applicazione operativa delle novità.
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