Il Consiglio Nazionale Forense (CNF), con la sentenza n. 219 del 27 maggio 2024, ha stabilito che offrire prestazioni professionali a costo simbolico o molto basso, soprattutto se pubblicizzato tramite internet, costituisce un illecito disciplinare. La decisione chiarisce che tali offerte sono da considerarsi strategie di marketing finalizzate a suggestionare emotivamente i potenziali clienti. Secondo il CNF, queste modalità promozionali hanno l’unico scopo di attrarre clientela attraverso un messaggio di tipo puramente commerciale, enfatizzando l’aspetto economico e compromettendo la serietà della professione legale.
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