8 Settembre 2025 - LAVORO AUTONOMO | Gli incentivi

Nuove imprese e studi professionali, incentivi legati alla formazione

Da 60 a 200 ore di corsi per accedere ai contributi di “Resto al Sud 2.0” e “Autoimpiego Centro Nord”. In campo 800 milioni di euro per giovani under 35: premi a chi segue percorsi formativi e tutoraggio personalizzato

ROMA – La nuova stagione degli incentivi per il lavoro autonomo e le attività professionali si aprirà con un passaggio obbligato: la formazione. Per accedere ai fondi del programma “Resto al Sud 2.0” e della misura “Autoimpiego Centro Nord”, sarà necessario seguire percorsi da 60 fino a 200 ore, pensati per orientare i giovani nella scelta dell’attività e nella costruzione di un business plan solido.

Il pacchetto complessivo vale 800 milioni di euro, di cui 356,4 destinati al Mezzogiorno e 219,6 al Centro-Nord. I destinatari sono i giovani tra i 18 e i 35 anni, disoccupati o con redditi minimi, che vogliono avviare un’attività professionale o imprenditoriale, sia in forma individuale che societaria.

Tre le tipologie di contributo previste: voucher da 30mila euro (aumentabili a 40mila per spese tecnologiche), finanziamenti per programmi fino a 120mila euro con copertura pubblica del 65%, e investimenti più complessi fino a 200mila euro, di cui 78mila a fondo perduto. Non si tratterà di un “click day”: le domande saranno valutate da Invitalia, che seguirà anche l’istruttoria e il monitoraggio.

Il Ministero del Lavoro, insieme ad Invitalia, all’Ente nazionale per il microcredito e a Sviluppo Lavoro Italia, sta definendo tempi e modalità operative. Una parte delle risorse – circa 100 milioni provenienti dal Pnrr – dovrà essere utilizzata entro giugno 2026, imponendo un’accelerazione nelle procedure.

La precedente edizione di “Resto al Sud” aveva registrato risultati significativi sul fronte imprenditoriale (20mila progetti avviati per oltre 1,3 miliardi di investimenti), ma un impatto molto limitato tra i professionisti, con appena 600 progetti finanziati. Per questo la nuova formula punta a rafforzare l’accompagnamento dei beneficiari, combinando formazione, tutoraggio e supporto nella fase di start-up.

«Il nostro obiettivo – spiega il presidente dell’Ente nazionale per il microcredito, Mario Baccini – non è solo facilitare l’accesso al credito, ma accompagnare i giovani verso l’autoimpiego e l’imprenditorialità, fornendo competenze reali per affrontare il mercato». La formazione non sarà obbligatoria, ma garantirà punteggi aggiuntivi nelle graduatorie, premiando chi deciderà di seguire i corsi.

Articoli simili

Formazione IA obbligatoria per gli avvocati: il conto alla rovescia fino al 23 aprile 2027

Il decreto legislativo 179/2026, in vigore dal 23 ottobre, introduce percorsi formativi su profili tecnici, giuridici e deontologici e apre alla modulazione dell’equo compenso in…

Uno studio legale costa sempre di più: quanto paga davvero Cassa Forense per farlo crescere?

Il bando n. 8/2026 rimborsa il 60% delle spese per strumenti informatici e cybersicurezza, fino a 2.000 euro: le domande si chiudono il 30 ottobre

Diritto all’oblio, il Tribunale di Milano impone a Google nuove regole per la deindicizzazione

Accolta l'azione inibitoria collettiva promossa da alcuni soci di Algopolio: entro il 15 novembre Google dovrà modificare le procedure per le richieste di deindicizzazione e…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto