Roma, 17 settembre 2025 – L’Italia sogna una mobilità più verde, ma resta fortemente legata alle quattro ruote tradizionali. È quanto emerge dall’indagine sulla mobilità sostenibile condotta dall’Istituto Piepoli, presentata all’ECO Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti, organizzato in concomitanza con la Settimana europea della mobilità.
Secondo il sondaggio, il 77% degli italiani considera l’auto il mezzo di riferimento, mentre soltanto il 10% si dice pronto ad acquistare un veicolo elettrico, nonostante il 38% ritenga che tra dieci anni sarà il mezzo più diffuso. L’indice di mobilità sostenibile elaborato dal report si ferma a 66 su 100, con valori più alti tra i giovani e nelle grandi città.
Auto sì, trasporto pubblico poco
Il 65% del campione dichiara di essere dipendente dall’auto, mentre solo il 19% utilizza con regolarità il trasporto pubblico. Sei italiani su dieci percepiscono l’esistenza di alternative sostenibili nella propria area, ma le differenze territoriali restano significative.
Il nodo elettrico
Fra gli scettici verso l’auto elettrica, il 55% indica il prezzo elevato come principale ostacolo, il 43% teme la scarsa autonomia, il 19% considera eccessivo il fabbisogno energetico e il 17% teme rischi di incidenti legati alle batterie. Sulle infrastrutture, solo il 21% giudica sufficienti e accessibili le colonnine di ricarica.
Le voci del governo
Nel suo intervento, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha ipotizzato una revisione degli obiettivi UE: “Entro il 2035 non avremo solo l’elettrico, ma anche altre tecnologie come idrogeno e biometano. Va superato il no ideologico ai biocarburanti”.
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha sottolineato il problema dell’età media del parco auto italiano, ormai salita a 13 anni: “Decarbonizzare è una sfida enorme, ma va affrontata in modo realistico, senza penalizzare la sostenibilità sociale ed economica del Paese”.
Merci, rifiuti e incentivi
Il sondaggio evidenzia anche l’importanza della transizione nel trasporto merci, ritenuta prioritaria dall’84% degli intervistati, con il trasporto intermodale ferroviario indicato come soluzione ottimale da 7 italiani su 10.
Sul fronte rifiuti, l’80% giudica efficace la raccolta differenziata nel proprio territorio, ma il 56% chiede più impegno su prevenzione e riuso.
Quanto agli strumenti per accelerare la transizione, i cittadini invocano soprattutto nuovi incentivi economici (36%) e un rafforzamento del trasporto pubblico locale (33%). Ma solo un italiano su tre ritiene adeguate le misure attualmente in vigore.
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