La nave della Marina Militare “Libra” è partita per l’Albania trasportando 16 migranti, 10 bengalesi e 6 egiziani, soccorsi nel Mediterraneo. Intercettati a bordo di piccoli natanti in acque internazionali, i migranti saranno accolti nelle strutture di Shengjin e Gjader, dove verranno sottoposti a controlli sanitari e procedure di identificazione.
Dopo l’arrivo all’hotspot di Shengjin, coloro che saranno soggetti a rimpatrio o misure restrittive verranno trasferiti nel Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Gjader. Gli altri avranno l’opportunità di richiedere asilo o protezione internazionale con procedure accelerate, da completarsi entro 28 giorni. Chi otterrà protezione sarà trasferito in Italia, mentre i respinti saranno rimpatriati.
La partenza della “Libra” da Lampedusa senza migranti a bordo è stata confermata da fonti ufficiali, smentendo l’ipotesi che i profughi fossero stati prelevati dall’hotspot siciliano. Il governo italiano ha attivato i due centri albanesi, previsti dal Protocollo Italia-Albania firmato nel novembre 2023, capaci di ospitare fino a 3000 migranti.
Tuttavia, Amnesty International ha espresso preoccupazione per le possibili violazioni dei diritti umani legate alle misure del protocollo, in particolare per la detenzione automatica e il trattenimento dei migranti in attesa di espulsione e rimpatrio.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Esonero contributi 2021 autonomi e professionisti
Al via la presentazione delle domande, c’è tempo fino al 30 settembre Già la circolare dell’Inps datata 6 agosto 2021 dava indicazioni su requisiti e…
Avvocati, scatta l’illecito se non si avvisa il cliente su tempi e costi del processo
Il Consiglio nazionale forense ribadisce l’obbligo di trasparenza: la mancata informazione sulla durata e sulle spese del giudizio integra illecito disciplinare immediato
L’Europa in ritardo sull’AI: l’allarme del Governatore della Banca d’Italia
Fabio Panetta: «Dobbiamo colmare il gap tecnologico per evitare un nuovo declino economico»

