Comprare e vendere oggetti da privati attraverso marketplace online è ormai un’abitudine diffusa: veloce, comoda e spesso conveniente. Ma accanto ai vantaggi si moltiplicano anche i rischi. Crescono infatti le marketplace scam, truffe organizzate da falsi venditori o acquirenti che mirano a sottrarre denaro o dati personali agli utenti meno prudenti.
I raggiri seguono schemi ormai ricorrenti: prodotti pagati e mai spediti, richieste di acconti “anomali” prima di concludere l’affare, oppure link fraudolenti inviati in chat o via SMS con la scusa di “ricevere il pagamento”. In realtà, si tratta di collegamenti a siti clone che rubano credenziali bancarie o carte di credito.
«Le truffe nei marketplace sono il riflesso della rapidità con cui i criminali digitali si adattano alle nuove abitudini degli utenti» spiegano gli esperti di Servicematica. «Le piattaforme offrono strumenti di protezione, ma non sono sufficienti se chi compra o vende non assume comportamenti responsabili. L’unico vero scudo resta la consapevolezza».
Ecco le quattro regole d’oro suggerite dagli esperti Servicematica per evitare di cadere in trappola:
- Usa sempre i sistemi di pagamento ufficiali del marketplace. Evita anticipi e trasferimenti fuori piattaforma: sono la porta d’ingresso per i truffatori.
- Non fidarti dei link ricevuti via chat o SMS. Le piattaforme non ti chiederanno mai di inserire dati sensibili tramite collegamenti esterni.
- Controlla l’affidabilità del profilo. Account appena creati, senza recensioni o con poche informazioni sono spesso campanelli d’allarme.
- Pretendi chiarezza e trasparenza. Se l’interlocutore rifiuta di usare i canali ufficiali, meglio rinunciare subito all’affare.
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