Roma 6 novembre 2024 – L’Organismo Congressuale Forense ribadisce la forte preoccupazione e indignazione per l’introduzione di una nuova norma, contenuta nell’articolo 105 del Disegno di legge di bilancio per il 2025, che prevede l’estinzione del processo in caso di mancato o parziale pagamento del contributo unificato, una misura che appare profondamente ingiusta e in contrasto con i principi costituzionali.
Bene dunque la volontà espressa dai parlamentari di cancellare questa tassa “blocca processi”, con un emendamento soppressivo.
Fin da subito l’Organismo Congressuale Forense si è adoperato per sostenere e caldeggiare gli emendamenti che vanno nella direzione di sopprimere l’articolo 105, che si contrappone all’articolo 24 della Costituzione che garantisce il diritto di agire in giudizio senza subordinare tale diritto a condizioni di natura fiscale.
Articoli simili
Violenza sessuale e misure cautelari: il caso di Torino. Nordio invia gli ispettori
Fermo non convalidato e solo obbligo di firma per una violenza sessuale su minore. Nordio manda gli ispettori. Caiazza invita a leggere l'ordinanza: se il…
CTU e periti, l’adeguamento non è più rinviabile: il Tar Lazio fissa 120 giorni
La sentenza n. 14327/2026 accoglie il ricorso dell'Ordine degli Ingegneri di Genova contro il silenzio dei ministeri. Tariffe ferme al decreto del 2002 nonostante l'obbligo…

