L’Italia del 2024 è un paese in movimento, tra paure, tensioni sociali e trasformazioni economiche. Il 58º Rapporto Censis, presentato oggi, dipinge un quadro di una società turbata, divisa e in profondo cambiamento, con la politica nazionale sempre più influenzata dagli eventi globali.
Paura e identità: i migranti al centro delle preoccupazioni
Le migrazioni emergono come uno dei temi centrali. Il 57,4% degli italiani dichiara di sentirsi minacciato da stili di vita importati dai migranti, come la separazione tra uomini e donne negli spazi pubblici o l’uso del velo integrale. La questione identitaria, sottolinea il Censis, sta sostituendo le tradizionali dinamiche di classe, polarizzando il dibattito socio-politico.
Nonostante le tensioni, il rapporto evidenzia che l’Italia guida l’Europa per numero di cittadinanze concesse: nel 2023 sono stati 213.567 i nuovi italiani, confermando il paese come leader nell’integrazione.
Istruzione: “fabbrica degli ignoranti”
La scuola italiana non riesce a garantire solide conoscenze di base: quasi il 44% degli studenti delle superiori non raggiunge livelli adeguati in italiano, percentuale che sale all’80% negli istituti professionali. Questo deficit culturale rende i cittadini più vulnerabili e disorientati, osserva il rapporto.
Divario tra città e campagna: servizi sempre più lontani
Il rapporto evidenzia un crescente “divorzio” tra città e aree rurali. Nei piccoli comuni fino a 2.000 abitanti, il 19,8% delle famiglie segnala difficoltà a raggiungere una farmacia e il 68,6% ha problemi di accesso a un pronto soccorso.
Più spesa sanitaria privata, meno risparmi
Tra il 2013 e il 2023, la spesa sanitaria privata è aumentata del 23%, superando i 44 miliardi di euro annui. Parallelamente, il 54,6% delle famiglie italiane segnala un calo dei risparmi, mentre i consumi sono in crescita per il 45,7% dei nuclei.
Crisi delle competenze: mancano idraulici, elettricisti e personale sanitario
La carenza di figure professionali si fa sempre più acuta: il 45,1% delle assunzioni previste nel 2023 è stato difficile da coprire, soprattutto per la scarsità di candidati. I settori più colpiti includono artigianato, ristorazione, edilizia e sanità, con infermieri, farmacisti e medici particolarmente richiesti.
Media e digitale: il boom della mobile TV e la crisi della carta stampata
L’89% degli italiani utilizza internet, con un forte aumento dell’uso della TV in streaming e della mobile TV. Parallelamente, la crisi dei quotidiani cartacei continua: solo il 22% degli italiani li legge, un dato in calo costante dal 2007.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Protocollo d’intesa tra Cnf e Procura Europea
Cnf-Eppo: ecco il protocollo con le best practice degli uffici decentralizzati in Italia L’8 novembre 2021 si sottoscrive un protocollo d’intesa tra il Consiglio Nazionale…
I nuovi parametri forensi Il decreto ministeriale n.392 della Ministra Marta Cartabia apporta delle modifiche al DM giustizia 55/2014. I pareri delle Commissioni delle Camere arriveranno entro la…
Digital Services Act, in due anni annullate 50 milioni di decisioni di moderazione
Il 30% delle 165 milioni di decisioni impugnate dagli utenti è stato ribaltato. Più trasparenza, più diritti e maggiore responsabilità per le piattaforme digitali nell’Unione…

