Il Governo è pronto a fare un passo indietro sulla riforma della geografia giudiziaria del 2012, che ha portato alla chiusura di numerosi tribunali minori. Il sottosegretario alla Giustizia, Delmastro Delle Vedove, ha annunciato al Senato la presentazione imminente di un disegno di legge per riaprire alcune delle sedi soppresse e per istituire il nuovo Tribunale della Pedemontana veneta, con sede a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza.
Un cambio di rotta necessario
“La stagione dell’arretramento dello Stato nei presidi di legalità sul territorio è finita”, ha dichiarato Delmastro. “È tempo di invertire quella tendenza, che riteniamo sia stata deleteria per l’erogazione della giustizia e per la presenza dello Stato sul territorio”.
Secondo il sottosegretario, il disegno di legge mira a rispondere alle esigenze delle aree interne e delle realtà insulari, spesso prive di presidi di legalità adeguati, e prevede l’elaborazione di organici calibrati su criteri specifici come il bacino d’utenza e il flusso di cause civili e penali.
Niente tribunali a metà
Delmastro ha assicurato che i nuovi uffici giudiziari non saranno “a stralcio”: la dotazione organica sarà adeguata sin da subito alle necessità del territorio. “Una giustizia di prossimità e un servizio più vicino ai cittadini sono obiettivi prioritari”, ha spiegato.
Un risultato storico
Anche il sottosegretario Andrea Ostellari ha sottolineato l’importanza di questa svolta: “Quello che annunciamo oggi è un risultato storico. La riapertura di alcune sedi soppresse e l’istituzione del Tribunale della Pedemontana veneta rappresentano un cambio di rotta che migliorerà l’erogazione dei servizi di giustizia, specialmente in territori con un elevato peso economico come il Veneto”.
Il Governo, ha concluso Ostellari, è impegnato in una riflessione più ampia per garantire una revisione periodica degli uffici giudiziari, in modo da rispondere con flessibilità alle esigenze di medio e lungo termine.
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