“Esprimiamo la nostra grande preoccupazione per l’entrata in vigore di una norma che può paralizzare il lavoro dei tribunali italiani. L’introduzione del giudice per le indagini preliminare collegiale il prossimo 24 agosto paralizzerà i tribunali medi e piccoli, provocherà in quelli grandi un aumento dei tempi del processo, senza alcun reale beneficio. 39 uffici gip/gup hanno un organico inferiore a tre magistrati e 28 ne hanno tre. In tutti questi uffici, la metà del totale, sarà necessario applicare altri giudici, con scopertura degli altri settori”. Così la Giunta dell’Associazione nazionale magistrati in una nota.
“Chiediamo al legislatore una riflessione urgente per impedire tutto questo. È necessario sospendere subito l’entrata in vigore della norma fino al necessario adeguamento delle piante organiche. Il numero di magistrati italiani è poco più della metà della media europea e questo è inaccettabile se si vuole garantire un servizio efficace per la tutela dei diritti di tutti”, conclude la nota.
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