5 Giugno 2025 - La misura

Fisco più morbido con i contribuenti affidabili: limiti agli aumenti di reddito nel nuovo concordato biennale

Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto che ridisegna il patto fiscale per partite IVA e autonomi: per chi ha i migliori indici di affidabilità fiscale, gli incrementi proposti dal Fisco saranno contenuti entro il 10%

ROMA — Arriva una nuova stretta selettiva sulle pretese fiscali, ma solo per i contribuenti più virtuosi. Il Consiglio dei ministri ha dato ieri il via libera definitivo al decreto legislativo che introduce la nuova versione del concordato biennale per lavoratori autonomi e titolari di partita IVA. La principale novità riguarda i limiti agli incrementi di reddito che il Fisco potrà proporre a chi sceglierà di aderire: si parte da un massimo del 10% per chi raggiunge il punteggio più alto nell’indice di affidabilità fiscale (pari a 10), per salire al 15% per chi ha un punteggio di almeno 9, e al 25% per coloro che si attestano su 8.

Nel pacchetto di modifiche rispetto alla precedente edizione, trova spazio anche la conferma della maxi deduzione per il costo del lavoro, prorogata fino al 2027, mentre viene esclusa l’estensione del ravvedimento speciale ai redditi 2023. Slitta invece al 30 settembre la scadenza per aderire al nuovo concordato, inizialmente fissata al 31 luglio.

Un altro intervento riguarda la trasmissione dei dati sanitari ai fini della dichiarazione precompilata, che a partire dal 2025 avverrà annualmente e non più ogni sei mesi.


LEGGI ANCHE

strage capaci

Strage di Capaci, Nordio a Palermo per il 32° anniversario

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sarà domani – 23 maggio – a Palermo per la ‘Giornata della legalità’ in ricordo di tutte le vittime…

Patto di non concorrenza: nullo se limita troppo e paga troppo poco

La Corte di Cassazione ribadisce che per essere valido, un patto di non concorrenza deve rispettare limiti chiari e garantire un compenso proporzionato. In caso…

Processo tributario: la Corte si pronuncia sulla nuova disciplina delle prove in appello

La Corte Costituzionale dichiara parzialmente illegittima la riforma del 2023: limitazioni irragionevoli al deposito di documenti in appello

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto