In molte città italiane, nell’ultimo anno, si sono allungati molto i tempi per richiedere e rinnovare la CIE, la carta d’identità elettronica, documento che può essere utilizzato per viaggiare all’interno dell’UE. Così come il passaporto, anche per la CIE è diventato parecchio difficile prenotare un appuntamento: si devono attendere settimane, se non mesi.
La CIE sostituisce la carta d’identità cartacea, permettendo all’Italia di adeguarsi agli attuali sistemi internazionali di anticontraffazione e di sicurezza. All’interno della carta d’identità elettronica troviamo un microprocessore contenente vari dati, come le impronte digitali della persona.
Sono presenti, inoltre, anche informazioni riguardanti il consenso per la donazione o meno degli organi dopo la morte. Infatti, i funzionari del comune, durante l’appuntamento chiedono se la persona è favorevole alla donazione degli organi, per inserire la risposta nel documento.
A Roma, i tempi per il rilascio della CIE sono quelli più lunghi in assoluto. Per esempio, il Corriere di Roma ha constatato che il primo appuntamento disponibile per il rilascio del documento era il 10 febbraio 2025, ovvero un anno dopo la richiesta.
Nonostante il comune organizzi vari open day, trovare un appuntamento è comunque un’operazione complicata. Situazioni simili si sono verificate anche a Mestre, Caserta, Firenze, Parma, Treviso e altri piccoli comuni.
Sembra che questi tempi d’attesa molto lunghi siano stati causati principalmente da un sistema disorganizzato, sia negli uffici che nelle prenotazioni, che vengono fatte utilizzando un sistema realizzato dal ministero dell’Interno.
Per questo motivo molte altre città hanno deciso di utilizzare un altro metodo, ovvero prendere direttamente in carico la gestione delle prenotazioni con un portale interno. Si pensi per esempio a Napoli, che ha anche attivato un numero verde: il risultato è che il tempo d’attesa è passato da tre mesi a tre giorni.
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