Con l’ordinanza n. 19976, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, presieduta da Travaglino e con relatore Scotti, hanno chiarito i requisiti di anzianità necessari per l’iscrizione all’Albo speciale degli avvocati ammessi al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori, come la Corte di cassazione.
La decisione stabilisce che, per maturare i dodici anni di iscrizione necessari, non si può includere il periodo di iscrizione nella sezione speciale per gli avvocati stabiliti. Questo perché le due iscrizioni riflettono diverse modalità di esercizio della professione e richiedono titoli differenti.
La Corte ha confermato una precedente sentenza del 28 febbraio 2024 (n. 5306), presieduta da D’Ascola e con relatore Giusti, ribadendo che l’anzianità deve essere calcolata esclusivamente in riferimento all’Albo ordinario degli avvocati.
Articoli simili
Intelligenza artificiale in Cassazione, parte la sperimentazione sui ricorsi
Il primo test è stato avviato nella sezione tributaria e riguarda le attività preparatorie di analisi degli atti. L’IA può supportare l’organizzazione del lavoro, mentre…
Compensi degli avvocati: la Cassazione pone un limite alle riduzioni
Con l'ordinanza n. 25188 del 10 settembre 2026, la Suprema Corte ribadisce che la discrezionalità del giudice nella liquidazione delle spese processuali non può comprimere…
Sovranità digitale: la difficile sfida dell’Europa per liberarsi dalla tecno-dipendenza USA
Sistemi operativi, cloud, software aziendali, intelligenza artificiale: gran parte dell'infrastruttura digitale su cui si basano imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini europei è controllata da aziende…

