Con l’ordinanza n. 23850/2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che il lavoratore che ricopre il ruolo di Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) gode delle stesse tutele previste per i sindacalisti quando rilascia interviste o esprime critiche nei confronti dell’azienda. Tuttavia, le dichiarazioni devono essere veritiere e formalmente adeguate.
La sentenza conferma l’illegittimità della sanzione conservativa inflitta a un dipendente che, come RLS, aveva criticato pubblicamente l’azienda per il mancato reintegro di alcuni operai, definendo la condotta aziendale una “scorciatoia antidemocratica e antisindacale”.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Il futuro del lavoro è già qui: entro il 2030 il 60% dei lavoratori dovrà reinventarsi
Secondo il World Economic Forum, l’intelligenza artificiale non sostituirà solo alcune mansioni, ma ridefinirà l’intero sistema di competenze. La sfida? Unire abilità digitali e soft…
Nasce una Direzione Generale per le libere professioni: Nordio annuncia la svolta al Ministero
Il Guardasigilli annuncia agli Stati Generali dei commercialisti la creazione di una struttura dedicata a notai, avvocati e commercialisti per un confronto diretto con via…
Cassazione: un solo grave episodio di violenza giustifica l’addebito della separazione
La sentenza riguarda un caso di separazione in cui uno dei coniugi, vittima di violenza fisica, aveva richiesto l'addebito della separazione a causa della gravità…
