Cagliari, 23 luglio 2024 – Ancora una volta, avvocati che difendono persone accusate di femminicidio vengono minacciati sui social network. L’Osservatorio avvocati esprime solidarietà ai colleghi della Camera Penale di Cagliari e denuncia l’ennesimo episodio di “giustizialismo da tastiera”.
Nel mirino una collega rea, secondo gli aggressori online, di aver svolto con professionalità il proprio dovere richiedendo l’attenuazione della misura cautelare del carcere in favore del suo assistito, accusato di femminicidio.
“Sono inaccettabili le provocazioni e i messaggi di minaccia che, ancora una volta, colpiscono le avvocate e gli avvocati che difendono persone accusate di gravi delitti”, afferma l’Osservatorio in una nota. “La collega in questione ha semplicemente svolto il proprio mandato con competenza e dedizione, come da codice deontologico. È sconcertante che, soprattutto sui social, si metta in discussione il diritto di difesa, uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto”.
L’Osservatorio sottolinea come tali attacchi siano particolarmente odiosi quando diretti a donne avvocato. “Sembra che per alcuni, essere donna sia incompatibile con la difesa di chi è accusato di reati contro altre donne. Si tratta di esternazioni figlie di una pericolosa deriva populista che non ha nulla a che fare con la giustizia”, prosegue la nota. “Secondo questa subcultura, alcuni imputati non meritano la difesa e la semplice accusa si identifica automaticamente con la colpevolezza”.
L’Osservatorio conclude ribadendo che “presunzione di non colpevolezza e inviolabilità del diritto di difesa sono le precondizioni essenziali per un giusto processo. Attaccare chi difende questi principi significa minare le fondamenta stesse della democrazia”.
La Camera Penale di Cagliari, cui la collega è iscritta, ha già denunciato le minacce alle autorità competenti. L’Osservatorio avvocati invita tutti i colleghi a fare lo stesso in caso di simili episodi e ad esprimere solidarietà ai colleghi minacciati.
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