Nuovo stop della Cassazione al cosiddetto patto di quota lite, l’accordo con cui il compenso dell’avvocato viene parametrato direttamente all’esito economico della causa. Con l’ordinanza n. 14699 del 31 maggio 2025, le Sezioni Unite hanno chiarito ancora una volta che questo tipo di accordo è contrario alla legge e ai principi che regolano la professione forense.
Secondo quanto stabilito dalla Corte, l’avvocato può certamente concordare con il cliente un compenso calcolato in percentuale sul valore dei beni o degli interessi oggetto del giudizio. Tuttavia, ciò che resta vietato è la pattuizione di un onorario legato in maniera diretta al risultato concreto ottenuto al termine del processo, come una quota sull’importo eventualmente riconosciuto al cliente in caso di vittoria.
Alla base di questo divieto c’è l’esigenza di salvaguardare la dignità della professione forense e di evitare una commistione di interessi tra avvocato e cliente. La legge, infatti, mira a mantenere il legale equidistante rispetto agli esiti della causa, impedendo che il rapporto professionale si trasformi in una sorta di società d’affari, in cui l’avvocato partecipi agli utili o alle perdite del cliente.
La pronuncia richiama il combinato disposto del terzo e quarto comma dell’articolo 13 della legge professionale forense (L. n. 247/2012), norma che ribadisce la necessità di evitare il coinvolgimento diretto del legale nel risultato pratico della controversia.
Si tratta di un principio che le Sezioni Unite hanno voluto rimarcare con forza, alla luce delle numerose prassi e intese, soprattutto in materia di contenziosi risarcitori, che negli ultimi anni hanno tentato di aggirare il divieto.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
Ministero: avanti con i lavori di riqualificazione del penitenziario di Bolzano
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e i rappresentanti del Ministero della Giustizia.…
Se la domanda di condono edilizio viene respinta?
Condono edilizio respinto, quando avviene la prescrizione per la restituzione delle somme versate Con la sentenza 00682/2022 il Tar Lazio si esprime in merito al calcolo della prescrizione per la…
Fattura elettronica: nuove specifiche tecniche a partire dal 1° ottobre
Con il provvedimento n.166579/2020 del 20 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le specifiche tecniche dei tracciati xml della fattura elettronica, abbandonando alcuni codici…

