La Corte di Cassazione ha rinviato alla Corte Costituzionale la decisione sull’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, introdotta dalla riforma Nordio con la legge 112/2024. Secondo la Suprema Corte, la cancellazione del reato ha lasciato una “zona franca” nella lotta alla corruzione, violando la Convenzione Onu di Merida del 2003.
Con l’ordinanza n. 9442/2025, la Cassazione ha sollevato profili di illegittimità costituzionale dell’articolo 1 della riforma Nordio, che ha eliminato l’articolo 323 del Codice penale. La decisione è stata presa nell’ambito di un ricorso in cui la difesa chiedeva l’annullamento di una condanna per abuso d’ufficio, in applicazione del principio del favor rei, che impedisce la punizione di un reato abolito.
La Corte, pur riconoscendo la rilevanza dell’abolitio criminis, ha evidenziato che l’abrogazione dell’abuso d’ufficio è avvenuta senza prevedere misure compensative per il contrasto alla corruzione. In particolare, ha rilevato la violazione degli obblighi internazionali assunti dall’Italia con la ratifica della Convenzione Onu contro la corruzione (legge 116/2003).
L’articolo 19 della Convenzione impone agli Stati di adottare norme che sanzionino condotte prodromiche alla corruzione, tra cui quelle descritte dal precedente articolo 323 del Codice penale. La Cassazione ha quindi ritenuto che l’abrogazione senza strumenti sostitutivi lasci un vuoto normativo pericoloso, non colmato neanche dai meccanismi disciplinari interni alla pubblica amministrazione.
Ora la Consulta dovrà pronunciarsi sulla legittimità della riforma. Se dovesse dichiarare incostituzionale l’abrogazione, il reato di abuso d’ufficio potrebbe tornare in vigore senza che la Corte Costituzionale violi il principio di riserva di legge, che affida al Parlamento la potestà legislativa in materia penale.
La decisione della Cassazione riapre dunque il dibattito su una riforma che, se da un lato ha cercato di snellire la burocrazia, dall’altro rischia di indebolire la lotta alla corruzione.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE
PA digitale, l’OCSE: l’Italia cresce ma resta il nodo dei servizi ai cittadini
Il Digital Government Outlook 2026 fotografa un'Italia in crescita nella gestione dei dati e nell'interoperabilità, ma ancora in ritardo nella capacità di offrire servizi digitali…
Separazione e divorzio veloci: cosa cambia
Il Governo mira ad un rito unico per separazioni, divorzi e figli La volontà del maxiemendamento del Governo al disegno di legge sul processo civile…
41 bis: il carcere dell’Aquila è il più sicuro
Il carcere delle Costarelle è quello con il più alto numero di detenuti al 41 bis. Penitenziario che, come tutti ben sappiamo, è stato assegnato…

