30 Ottobre 2026 - Garante privacy e concorsi pubblici

Concorso notai, multe da 35mila euro a Ministero della Giustizia e Notariato

Il Garante sanziona la diffusione irregolare degli esiti delle prove scritte del concorso per 400 posti di notaio

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato il Ministero della Giustizia e il Consiglio Nazionale del Notariato per irregolarità nella diffusione degli esiti del concorso pubblico per 400 posti di notaio bandito nel 2024. Le sanzioni, rese note il 30 ottobre, ammontano complessivamente a 35mila euro: 20mila euro al Ministero e 15mila euro al Notariato.

L’istruttoria è nata da articoli di stampa relativi a un documento con i risultati delle prove scritte, circolato con annotazioni non ufficiali accanto ad alcuni nominativi. Secondo l’Autorità, il Ministero ha esposto all’ingresso della propria sede i risultati delle prove scritte, compresi i nominativi dei candidati non ammessi all’orale: la disciplina di settore prevede invece che siano resi pubblici solo gli ammessi, e che la conoscibilità degli esiti resti circoscritta ai locali in cui si sono svolte le prove.

Il Consiglio Nazionale del Notariato, dal canto suo, ha chiesto a un componente della commissione d’esame di trasmettere l’elenco degli ammessi all’orale, alterando così il regime di pubblicità previsto per gli esiti, e ha poi condiviso la lista con i notai iscritti a una propria piattaforma interna, anticipando la pubblicazione ufficiale. Per un breve periodo è inoltre circolata una versione dell’elenco difforme da quella ministeriale, corredata da commenti non ufficiali: il commissario coinvolto avrebbe agito a titolo individuale, senza autorizzazione, per errore.

I due provvedimenti, i nn. 761 e 762, sono datati 7 ottobre 2026; il Garante non ha disposto ulteriori misure correttive, ritenendo che gli effetti della condotta si fossero già esauriti al momento dell’istruttoria.

La vicenda offre indicazioni operative concrete per gli ordini professionali e le amministrazioni che gestiscono concorsi pubblici: la pubblicazione di elenchi di candidati, anche a fini di trasparenza, deve rispettare rigorosamente la disciplina di settore sulla conoscibilità degli esiti, pena sanzioni ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali.

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